skin track
Culture

Giorgio Armani oggi avrebbe compiuto 92 anni

Piacenza, città dove era nato l’11 luglio 1934 lo celebra con un grande murale. Dopo di lui la moda non è stata più la stessa. Oggi la sua eredità vive attraverso Leo Dell’Orco e Silvana Armani, chiamati a custodire il futuro della maison e il codice costruito in oltre mezzo secolo di storia

di Tommaso Palazzi
Leggi dopo
tempo di lettura
Il murale a Piacenza in onore di Giorgio Armani (courtesy Arteviva Ets)
Il murale a Piacenza in onore di Giorgio Armani (courtesy Arteviva Ets)

Un grande murale alto quasi venti metri domina una facciata di Piacenza e restituisce, con un linguaggio pop, il volto di Giorgio Armani. È l’omaggio della città che gli diede i natali l'11 luglio 1934 all'uomo che, più di ogni altro, ha ridefinito l'eleganza contemporanea. Oggi avrebbe compiuto 92 anni e, a oltre cinquant’anni dalla fondazione della sua maison nel 1975, la sua influenza continua a segnare la moda, il lusso e il Made in Italy.

Dopo Giorgio Armani, la moda non è stata più la stessa. Lo ha riconosciuto anche Bernard Arnault, presidente e ceo di Lvmh, definendolo «l’unico, insieme a Christian Dior, a essere stato immenso sia come creativo sia come imprenditore». Una sintesi che racconta la doppia natura del fondatore della maison: visionario dello stile e costruttore di un’impresa rimasta indipendente mentre il settore si consolidava nelle mani dei grandi conglomerati internazionali.

Per celebrarne il lascito, MF Fashion ha dedicato un numero speciale da collezione, Il codice Armani, pubblicato da Class Editori. Un volume che ripercorre la sua storia attraverso immagini, documenti e testimonianze, mostrando come la vicenda di Armani coincida con quella dell’Italia che ha trasformato il saper fare in un linguaggio globale. «Vorrei, con la mia storia, essere un esempio, uno stimolo e ricordare a tutti che il lavoro vero porta lontano», aveva dichiarato nel 2024 ricevendo la quinta laurea honoris causa.

Quel codice non è mai stato soltanto estetico. È un insieme di visione, disciplina, indipendenza e coerenza imprenditoriale. Dalle origini con Sergio Galeotti alla nascita della Giorgio Armani Spa nel 1975, passando per il debutto americano da Saks Fifth Avenue, Armani ha costruito un modello che ancora oggi viene studiato nelle business school. La giacca destrutturata, le linee essenziali, i colori neutri hanno rivoluzionato il guardaroba, mentre la capacità di trasformare un marchio di moda in un universo lifestyle ha aperto una strada poi seguita dall’intero settore.

Da Diane Keaton agli Oscar a Richard Gere in American Gigolo, da Tom Cruise a Leonardo DiCaprio, passando per decine di attrici, attori e personalità internazionali, Armani ha vestito il cinema e lo spettacolo mondiale contribuendo a costruire un immaginario riconoscibile in ogni angolo del pianeta. Parallelamente ha dato vita a un ecosistema che comprende moda, accessori, beauty, occhiali, arredamento, hotellerie e design, anticipando il concetto contemporaneo di luxury lifestyle.

La sua forza è stata anche imprenditoriale. Le partnership con Luxottica e L’Oréal, l’espansione internazionale, la verticalizzazione della produzione e una crescita sempre guidata da una visione di lungo periodo hanno trasformato la maison in uno dei gruppi indipendenti più solidi del lusso. Durante la pandemia fu tra i primi imprenditori a chiudere volontariamente i negozi, riconvertire parte della produzione e sostenere il sistema sanitario, dimostrando come etica e impresa potessero procedere insieme.

Anche il futuro è stato preparato con la stessa attenzione che Armani ha sempre dedicato alle sue collezioni. Attraverso il testamento e il nuovo assetto di governance ha tracciato un percorso per garantire continuità e indipendenza alla società. Un ruolo centrale è affidato alle figure storiche di Leo Dell’Orco e Silvana Armani, chiamate, insieme agli organismi di governance predisposti dal fondatore, a custodire l’identità del marchio e accompagnarne l’evoluzione senza tradirne i valori.

Il murale di Piacenza racconta tutto questo con un’unica immagine. Non celebra soltanto uno stilista, ma un uomo che ha cambiato il modo di vestire, di fare impresa e di immaginare il lusso. Perché il vero codice Armani non è un insieme di regole, ma una filosofia: costruire senza eccessi, innovare senza clamore, durare nel tempo senza inseguire le mode. Un’eredità che continua a rappresentare uno dei patrimoni più preziosi della moda italiana. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 11/07/2026 10:00
Ultimo aggiornamento: 11/07/2026 10:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso