BusinessGens aurea, il trader di oro e metalli preziosi vuole quotarsi su Euronext Milan
Con lo sbarco a Piazza Affari, il gruppo da oltre 800 milioni di fatturato mira ad accelerare la crescita, aumentare la propria visibilità e la brand awareness
Gens aurea s.p.a. intende sbarcare a Piazza Affari. Il gruppo da 836,3 milioni di fatturato specializzato nella compravendita di oro e preziosi, con oltre 11 tonnellate di metallo giallo gestite lo scorso anno, ha reso noto di voler procedere alla quotazione delle proprie azioni ordinarie sul mercato regolamentato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa italiana. La società, una piattaforma integrata attiva in tutti i principali segmenti del mercato dell’oro e dei preziosi attraverso le quattro linee di business compro oro, gioielleria, oro da investimento e buy-back, ha depositato un prospetto informativo da sottoporre all’approvazione della Consob.
«Riteniamo che la quotazione in borsa rappresenti il passo successivo naturale per Gens aurea, in quanto riflette il percorso di crescita compiuto dall'azienda e la nostra fiducia nel suo futuro», ha commentato Iñigo Barcaiztegui, presidente di Gens aurea. «Ciò consentirà di accrescere la visibilità del gruppo come attore chiave nell’oro rigenerato, rafforzare la notorietà del marchio e creare una base più ampia di azionisti a lungo termine».
Il gruppo opera tramite otto brand, OroCash, Luxury zone, GioiaPura, Alfieri & St.John, OroCaja, Super efectivo, OuroCaixa e OroCash invest. Gens aurea vanta una posizione di leadership in Italia e in Spagna, mercati caratterizzati da un panorama competitivo altamente frammentato, composto da piccoli operatori indipendenti, e detiene posizioni di rilievo anche in altri mercati in cui opera, come Portogallo, Austria e Svizzera.
Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, il gruppo ha registrato ricavi pari a 836,3 milioni di euro, un ebitda adjusted di 105,2 milioni e un utile d’esercizio a 67,9 milioni, con un aumento dei ricavi a un tasso di crescita annuale composto dell’84,3% tra il 2023 e il 2025. Nel trimestre chiuso al 31 marzo, i ricavi sono stati di 445,1 milioni di euro, ebitda adjusted a 69,8 milioni e utile del periodo pari a 48,8 milioni, dimostrando un forte slancio di crescita e un modello di business redditizio, caratterizzato da una solida conversione di cassa.
«Abbiamo costruito una piattaforma unica nel mercato europeo dell’oro e degli oggetti preziosi, diventando il più grande operatore nel settore dell’oro rigenerato in Europa», ha dichiarato l’amministratore delegato Fabio Godano. «La nostra piattaforma integra una presenza capillare nel retail, competenze industriali, capacità digitali e un rigoroso presidio della compliance. Ci aspettiamo che la forza dei nostri marchi, la qualità del nostro servizio e la nostra capacità di sovraperformare in un settore altamente regolamentato e frammentato sosterranno la nostra crescita e redditività, consentendo al gruppo di svolgere un ruolo chiave nel consolidamento del proprio mercato». (riproduzione riservata)
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