CultureGenny rilancia da Montecarlo
«Sfilare qui è stato un modo per radicare il brand nel territorio», spiega a MFF la creative director Sara Cavazza Facchini. Che inaugurerà presto una nuova importante boutique nel principato, che segue la recente apertura a Los Angeles. Si conferma l’ascesa per la controllante Swinger, guidata da Mathias Facchini, forte dei deal Etro e Philippe Model

Dopo Los Angeles, ora tocca a Montecarlo. È da qui che Genny punta a crescere con un nuovo flagship store in apertura, un tassello strategico raccontato in esclusiva a MFF dalla creative director Sara Cavazza Facchini. Da California alla Costa Azzurra, il marchio continua a presidiare destinazioni ad alto tasso aspirazionale, rafforzando un immaginario internazionale alimentato anche dal dialogo con celebrity e ambassador, come Nicola Peltz Beckham. Una strategia coerente con il rilancio avviato dalla designer dal 2011, che oggi trova nuova spinta nel contesto di crescita del gruppo Swinger.
L’azienda veronese guidata da Mathias Facchini ha recentemente consolidato la sua posizione nel lusso attraverso l’ingresso nel capitale di Etro e l’acquisizione integrale di Philippe Model Paris, rilevato al 100% nel dicembre 2025 dal fondo 21 Invest di Alessandro Benetton.
Fondata nel 1971, Swinger rappresenta uno dei nomi storici del fashion licensing italiano, capace di affiancare alla gestione di brand proprietari una rete di collaborazioni industriali di lungo corso. Ora il focus resta su Genny, forte di friends of the brand da Yulia German a Laila Hasanovic ed Emily Snyder, tutte presenti all’ultimo fashion show nel principato pochi giorni fa.
«Il momento geopolitico non aiuta con Russia e Cina che solo pochi anni fa erano l’Eldorado per il lusso italiano oggi hanno perso posizioni, il Middle East è bloccato dalla guerra… Genny ora punta soprattutto su Europa e Usa», sottolinea il ceo Mathias Facchini. La nuova boutique in apertura a Montecarlo segna un ulteriore passo nel rafforzamento del canale diretto e del posizionamento alto di gamma.
Che cosa rappresenta per Genny l’ultima sfilata a Montecarlo, in vista dell’apertura dello store in città?
La sfilata di Montecarlo è stato un momento altamente simbolico e strategico: incontro tra heritage e visione contemporanea. Genny nasce con una vocazione internazionale e Montecarlo incarna perfettamente questo dna, fatto di eleganza cosmopolita e clientela globale. In vista dell’apertura della boutique, la sfilata è stata un modo per radicare il brand nel territorio non solo commercialmente, ma anche culturalmente ed emozionalmente.
Qual è il concept della boutique di Montecarlo?
Sarà uno spazio immersivo, in cui il linguaggio estetico di Genny prende forma in maniera coerente e riconoscibile. È un ambiente che riflette la femminilità sofisticata del brand, con un equilibrio tra architettura, materiali e prodotto. Dal punto di vista strategico, rappresenta un tassello chiave nel rafforzamento del canale diretto.

Dopo Los Angeles e ora Monaco, quali saranno i prossimi mercati chiave per lo sviluppo retail?
La nostra strategia si basa su città altamente internazionali, con una forte concentrazione di clientela luxury e una sensibilità estetica affine al mondo Genny. Non è solo una questione geografica, ma di affinità culturale. Abbiamo già attive le boutique di Milano, Porto Cervo e Capri ma i mercati di Cina, Russia e Medio Oriente on hold, ci inducono a potenziare ulteriormente Europa e Usa.
Quanto pesa oggi il canale diretto?
Il canale diretto è in forte crescita e rappresenta una componente sempre più rilevante del nostro business. L’obiettivo non è sostituire il wholesale, ma riequilibrare il mix.
Nella vostra ultima campagna è apparsa Nicola Peltz Beckham. Com’è stato lavorare con lei?
Nicola incarna perfettamente una femminilità contemporanea, sofisticata ma anche naturale e autentica. Lavorare con lei è stato molto fluido, perché c’è stata una sintonia immediata.
Montecarlo diventerà anche un hub creativo ricorrente?
Montecarlo ha un forte potenziale come luogo narrativo per il brand, perché riflette un certo stile di vita e una certa estetica. Non lo vediamo come un episodio isolato, ma come uno dei possibili hub creativi all’interno di una narrazione più ampia, che resta però dinamica e in evoluzione.
State ampliando le categorie di prodotto o esplorando nuove partnership e collaborazioni strategiche?
Stiamo lavorando su un’evoluzione organica delle categorie, sempre mantenendo un forte focus sul ready-to-wear, che resta il cuore del brand. Allo stesso tempo, valutiamo collaborazioni e partnership che possano amplificare il nostro posizionamento e aprirci a nuove categorie di prodotto, stiamo infatti valutando modalità e collaborazioni per il segmento Genny lifestyle.
Guardando ai numeri attuali, quali sono oggi i mercati più efficaci per Genny e dove intravede il maggior potenziale?
Europa e Stati Uniti restano mercati solidi e performanti, sia in termini di sell-through sia di brand awareness. Nei prossimi due anni, la nostra priorità sarà consolidare questi mercati attraverso una presenza retail mirata e una comunicazione sempre più internazionale. (riproduzione riservata)
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