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Friulia rileva una quota del 14% di Bakel

L’operazione segna l’ingresso della finanziaria del Friuli Venezia Giulia nell’assetto societario del marchio beauty udinese e corona il ritorno dell’azienda sotto il pieno controllo della founder Raffaella Gregoris, dopo la cessione del 25,11% detenuto da Culti Milano

di Giada Cardo
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Alcuni prodotti Bakel (courtesy Bakel)
Alcuni prodotti Bakel (courtesy Bakel)

Bakel inaugura un nuovo capitolo della propria crescita grazie all’ingresso di Friulia nell’assetto societario. La finanziaria regionale del Friuli Venezia Giulia ha infatti sottoscritto un aumento di capitale dedicato, rilevando una quota del 14% dell’azienda udinese specializzata in skincare ad alto contenuto tecnologico, contribuendo così al consolidamento della struttura patrimoniale e sostenendone i nuovi obiettivi industriali. L’operazione segna la tappa finale di un percorso di riorganizzazione avviato nel 2024, che ha visto Bakel tornare sotto il controllo totale della fondatrice, Raffaella Gregoris, che tramite la holding Mgb srl ha riacquisito le quote precedentemente detenute da Culti Milano, riportando proprietà e governance interamente nel territorio friulano.

«L’operazione conclusa con Friulia rappresenta il completamento di un percorso che riporta Bakel al centro del suo Dna originario: una realtà che nasce dall’innovazione scientifica e trova nella ricerca e sviluppo il motore della crescita», spiega Raffaella Gregoris, founder e presidente del brand che, accanto alla partnership con Biofarma group siglata a fine 2024, sta lavorando a una nuova generazione di prodotti basati su nanofibre 3D, con lancio previsto nel 2026. «Superare i vincoli della precedente struttura societaria era essenziale per competere in un settore che continua a crescere più rapidamente della cosmetica tradizionale», prosegue la numero uno, ricordando come nel 2024, contestualmente alla cessione delle quote detenute da Culti, pari al 25,11% del capitale sociale, fosse stata valutata l’ipotesi, poi sfumata, di una quotazione a Piazza Affari.

«La complessità regolatoria e della gestione dei capitali in Italia e l’incertezza dei mercati ci hanno portato a privilegiare una soluzione industriale e finanziaria diversa. L’ingresso di Friulia consolida Bakel come pmi innovativa con una proprietà oggi interamente friulana, coerente con la visione tracciata 12 mesi fa», sottolinea Raffaella Gregoris. «Con questo investimento di Friulia, Bakel rafforza ulteriormente il legame con il territorio e pone le basi per un percorso di crescita industriale di lungo periodo», afferma Federica Seganti, presidente di Friulia. «L’operazione è pienamente coerente con la nostra mission, orientata al sostegno di pmi innovative con fondamentali solidi e un posizionamento in segmenti ad alto potenziale come quello della cosmetica skincare clean beauty».

Intanto, il modello di business di Bakel, basato sulla trasparenza totale con il 100% di principi attivi e zero sostanze inutili, trova conferma nei numeri in crescita. Archiviato il 2024 con ricavi in aumento del 15,1% ed ebitda del 14,4%, il marchio stima di chiudere il 2025 con un ulteriore incremento del fatturato del 22%. A trainare l’espansione sono la performance del canale farmacia offline (+42%), dell’e-commerce (+40%) e dell’export (+18%), dove tra i mercati più dinamici spiccano Taiwan, Cina, Medio Oriente ed Europa dell’est. Parallelamente, sotto la guida del ceo Jacopo Mazzolin, prosegue il rafforzamento della rete commerciale nazionale e internazionale, sostenuto da un piano di investimenti dedicato alla visibilità del brand e al potenziamento delle attività di digital marketing, che si affiancano alla rinnovata spinta sull’innovazione scientifica e la ricerca d’avanguardia. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 22/12/2025 11:00
Ultimo aggiornamento: 22/12/2025 12:29
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