BusinessFrasers sceglie di non diffondere stime per il 2027. «La limitata liquidità pesa sulla valutazione»
Il gruppo di Mike Ashley non condividerà la guidance per l’esercizio fiscale del prossimo anno, dato che sono ancora in corso le offerte su Hugo boss e Accent group. I risultati del 2026 evidenziano un calo del 4% dell'’utile ante imposte
Frasers non pubblicherà le guidance per l’esercizio fiscale 2027. Le offerte pubbliche di acquisto ancora in corso per Hugo boss e per il retailer australiano Accent group, secondo la società, rendono impossibile formulare previsioni affidabili sull’andamento del prossimo anno. La decisione è stata comunicata in concomitanza con i risultati dell’esercizio chiuso il 26 aprile 2026 che ha disatteso le aspettative del mercato, provocando un calo di quasi il 6% nelle prime contrattazioni delle azioni del retailer britannico.
Controllato da Mike Ashley, il gruppo ha registrato un utile ante imposte di 538 milioni di sterline (pari a circa 634,2 milioni di euro al cambio di oggi), registrando un calo del 4% rispetto al 2025. I risultati non hanno rispettato le aspettative della guidance fornita dalla società, che oscillava in una forchetta compresa tra 550 e 600 milioni di sterline (tra circa 648,7 e 707,7 milioni di euro) e nemmeno il consensus degli analisti pari a 564,2 milioni di sterline (pari a circa 665,2 milioni di euro). «Riteniamo che la complessità di Frasers e la sua limitata liquidità continueranno a pesare sulla sua valutazione e crediamo che la proposta di acquisizione per il gruppo tedesco possa aumentare i rischi di esecuzione e la leva finanziaria», ha dichiarato Richard Chamberlain, analista di Rbc capital markets a Reuters.
Se nel 2025 la società ha visto una ripresa del valore di 9,6 milioni di sterline (pari a circa 11,3 milioni di euro), gli esiti di quest’anno riflettono invece la crescente complessità della strategia del ceo di espansione per acquisizioni. Frasers ha infatti contabilizzato svalutazioni del valore totale di 249,9 milioni di sterline (pari a circa 294,7 milioni di euro) a causa della performance inferiori alle aspettative.
Sul business continuano inoltre a pesare la debole fiducia dei consumatori e i livelli elevati di scorte, entrambi fattori che, secondo le dichiarazioni del gruppo, hanno inciso anche nella seconda metà dell’anno e sui primi mesi dell’esercizio fiscale 2027. Inoltre, la pressione sulla strategia di acquisizioni arriva in una fase in cui Frasers continua a valutare nuove opportunità nel segmento premium. Successivamente alla offerte per Hugo boss e l’azienda australiana, il gruppo britannico è entrato anche nella corsa per l’acquisizione di Harvey Nichols, storico retailer britannico del lusso. (riproduzione riservata)
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