CultureFondazione Zegna premia 85 talenti con la Founder’s scholarship
Il programma, istituito nel 2014, prevede un contributo annuo fino a 1 milione di euro. Oltre il 50% dei borsisti intraprenderà percorsi legati ai settori tecnico-scientifici e biomedicali
Fondazione Zegna assegna 85 borse di studio con la tredicesima edizione della Founder’s scholarship. Superando la quota di 646 giovani accompagnati nel loro percorso accademico presso le migliori università e centri di ricerca internazionali. Il programma, istituito nel 2014, prevede un contributo annuo fino a 1 milione di euro e seleziona i candidati attraverso un comitato composto da esponenti del mondo accademico e membri della famiglia Zegna, sulla base delle candidature provenienti dalle principali università e scuole italiane di eccellenza.
«Il talento e il merito sono da sempre due valori fondanti della nostra famiglia. Per questo ogni anno sosteniamo giovani determinati e ambiziosi offrendo loro la possibilità di confrontarsi con i migliori contesti accademici del mondo», commenta Gildo Zegna. «L’obiettivo è aiutarli a sviluppare competenze, visione internazionale e una leadership fondata su etica e senso di responsabilità affinché possano, al loro rientro in Italia, mettere a disposizione il proprio bagaglio conoscitivo».
La nuova edizione evidenzia una forte crescita delle discipline scientifiche. Oltre il 50% dei nuovi borsisti intraprenderà infatti percorsi legati ai settori cosiddetti Stem (acronimo che sta per scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e biomedicali, confermando la centralità della ricerca e dell’innovazione tra gli ambiti sostenuti dal programma.
Parallelamente, il programma amplia la propria dimensione globale. Il 72% dei beneficiari è stato ammesso in atenei presenti nella top 60 del Times higher education world university rankings tra Stati Uniti, Regno Unito ed Europa. Si rafforza inoltre la presenza in Asia, con cinque studenti destinati a proseguire la propria formazione presso istituzioni come Tsing Hua university di Pechino, National university of Singapore e Nanyang technological university.
Il progetto, presentato lo scorso 24 luglio, non si limita però al sostegno economico alla formazione, ma punta alla costruzione di una comunità internazionale di ricercatori, professionisti e futuri leader. Un percorso che ogni anno viene celebrato attraverso l’incontro tra i nuovi borsisti e gli alumni del programma, occasione per creare connessioni tra generazioni diverse e consolidare il principio della restituzione alla collettività, alla base della visione filantropica della famiglia Zegna.
Nata nel 2000, la fondazione porta avanti l’eredità del fondatore Ermenegildo Zegna, che già dal 1910 aveva promosso iniziative dedicate al territorio e al benessere della comunità. Oggi concentra il proprio impegno su formazione, cultura, ambiente e sviluppo sociale, con l’obiettivo di trasformare il talento individuale in una risorsa condivisa. (riproduzione riservata)
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- Esistono altre fondazioni italiane che operano nel campo del sostegno accademico e della ricerca scientifica, e quali sono i loro ambiti di intervento?
- Quali sono le principali sfide e opportunità che i giovani talenti italiani incontrano nel rientro e nell'applicazione delle competenze acquisite all'estero?