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Estée Lauder resta aperto all’M&A

«La fusione con Puig non è andata in porto a causa del prezzo richiesto», ha spiegato il ceo Stephane de La Faverie. Ma il gruppo continuerà a cercare opportunità, ha precisato durante un evento di Deutsche bank

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Stephane de La Faverie (ph Estée Lauder official website)
Stephane de La Faverie (ph Estée Lauder official website)

«Se non riusciamo a raggiungere la crescita e la redditività al giusto prezzo, allora non è un’opzione. Ed è per questo, ovviamente, che l’accordo non è andato in porto, perché non era al giusto prezzo». A poche settimane dalla conclusione in un nulla di fatto delle trattative per una possibile fusione con Puig, il ceo di The Estée Lauder companies Stephane de La Faverie ha chiaramente reso note le ragioni dietro al no deal. Se le prime indiscrezioni di stampa riferite da Reuters avevano chiamato in causa fughe di notizie, disaccordi tra le potenti famiglie di controllo Lauder e Puig e una serie di richieste, tra cui quelle della make-up artist Charlotte Tilbury, tra le ragioni che avevano portato al fallimento dei negoziati, il manager si è espresso direttamente ieri durante la consumer conference di Deutsche bank svoltasi a Parigi.

Non prenderà dunque vita un colosso della bellezza e delle fragranze premium da 40 miliardi di euro di fatturato aggregato ma, ha precisato l’amministratore delegato, il gigante beauty di New York rimane aperto alle acquisizioni. «La società continuerà a cercare opportunità, se avranno un senso dal punto di vista finanziario», ha affermato de La Faverie, sottolineando la questione del prezzo legata alla potenziale operazione di M&A ormai fallita con il gruppo catalano.

Una boutique Estée Lauder (ph Imagoeconomica)
Una boutique Estée Lauder (ph Imagoeconomica)

Un mancato accordo che ha sollevato l’umore degli investitori a Wall street. Estée Lauder sta infatti affrontando una fase di rilancio e riorganizzazione dopo diversi anni di difficoltà, legati anche alla costosa acquisizione di Tom Ford international nel 2023, ammontata a 2,8 miliardi di dollari. Gli azionisti temevano che un’ulteriore maxi operazione potesse allontanare il proprietario di Clinique, Mac cosmetics e Jo Malone dalla traiettoria di ripresa.

Lo scorso mese, inoltre, il gruppo Estée Lauder ha annunciato l’intenzione di accelerare la sua strategia Beauty reimagined tagliando tra i 9 mila e i 10 mila posti di lavoro a livello globale, con l’obiettivo di risparmiare fino a 1,2 miliardi di dollari di costi annuali. Dall’inizio dell’anno a oggi il titolo Estée Lauder ha lasciato sul terreno oltre 20 punti percentuali alla borsa di New York, recuperando tuttavia poco più del 3% nell’ultimo mese. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/06/2026 17:51
Ultimo aggiornamento: 02/06/2026 17:51
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