BeautyEstée Lauder chiede 5 miliardi di euro di finanziamento per l’acquisizione di Puig
Il colosso beauty americano ha incaricato JP Morgan di guidare la strutturazione di un prestito per sostenere il suo potenziale accordo con il gruppo catalano. L’operazione prevede una combinazione tra contanti e azioni. Intanto il titolo spagnolo corre in borsa
Gli ultimi aggiornamenti sul deal Puig-Estée Lauder fanno correre le azioni del gruppo catalano. Sulla borsa spagnola il titolo segna un +5% martedì mattina dopo che il quotidiano Expansión ha riferito che la società americana avrebbe incaricato l’advisor JP Morgan di strutturare un pacchetto di finanziamento da circa 5 miliardi di euro per sostenere il suo potenziale accordo di acquisizione. La banca d’investimento sta coordinando i colloqui con altri finanziatori per mettere a punto il pacchetto, che contribuirebbe a sostenere un’opa in contanti e azioni per rilevare Puig.
Stando ai rumors della stampa spagnola, l’operazione sembrerebbe prevedere una controprestazione mista tra contanti e azioni, con una componente cash stimata tra 3 e 3,5 miliardi di euro, a seconda del prezzo finale dell’offerta. Inoltre, sarà necessario rifinanziare circa 1,5 miliardi di euro di debito lordo di Puig in caso di cambio di controllo. L’architettura dell’operazione potrebbe basarsi su uno scambio azionario tra le famiglie fondatrici, Puig e Lauder, grazie a sistemi di azioni a voto multiplo simili nelle due società. Nel caso venisse raggiunto un accordo, i Puig entrerebbero nel capitale del gruppo americano con una quota significativa, affiancando gli attuali azionisti di riferimento.
I due player del settore beauty avevano confermato a marzo di essere in trattative per una potenziale fusione, puntando a riunire sotto lo stesso tetto brand quali Estée Lauder, Tom Ford, Clinique, Jo Malone London e Mac cosmetics con Jean Paul Gaultier, Rabanne, Carolina Herrera, Nina Ricci e Charlotte Tilbury. Nel caso di successo dell’opa, secondo le fonti di stampa l’intenzione sarebbe infine quello di un dual listing della nuova entità combinata sia sulla borsa spagnola che a Wall street. (riproduzione riservata)