skin track
Beauty

Eredi Zucca mira a 50 milioni con l’ad Fabio Cantù

Il manager, ex Tod’s e Gucci, punta a raggiungere questo obiettivo con un piano retail e partnership con gli hotel. Nel ruolo precedente, in soli tre anni, ha aperto 32 store per Officina Santa Maria Novella

di Tommaso Palazzi
Leggi dopo
tempo di lettura
Fabio Cantù, ceo di Eredi Zucca (courtesy Eredi Zucca)
Fabio Cantù, ceo di Eredi Zucca (courtesy Eredi Zucca)

«In un orizzonte tra tre e cinque anni, con Eredi Zucca miriamo a 50 milioni e all’apertura di flagship nelle principali capitali europee». Lo anticipa in una intervista esclusiva a MFF il nuovo ceo, Fabio Cantù. Proveniente da un percorso articolato su sales e marketing avviato in Tod’s (sotto le cui fila ricorda la nascita di Roger Vivier, operazione che evoca a chi scrive quella in corso con Eredi Zucca, ndr) e passata per Gucci prima di approdare a D Capital, realtà di investimento di Davide De Giglio (tra i founder visionari del fenomeno Ngg-New guards group, ndr). L’esempio per Cantù è quanto il manager ha realizzato con Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella, che il manager ha guidato negli ultimi tre anni fino a far crescere rapidamente a 32 store, suggerisce la portata dell’ambizione. (Ri)fondato nel 2023 da una barberia storica che ha operato in continuità a Milano dal 1652, Eredi Zucca ha conquistato spazio con la sede di via Bigli 6 a Milano e con una collezione di fragranze e home collection che unisce heritage, ricerca cosmetica e attenzione all’esperienza del cliente. «Entro l’anno un nuovo flagship in Europa. E oltre alle location legate all’experience, ci saranno punti vendita nei department store e negli aeroporti», spiega Cantù. Il nuovo capitolo del brand punta ora a un ecosistema completo di prodotti e servizi, con retail, digital e wholesale al centro della strategia e collaborazioni selezionate, come quella con La Bottega, leader mondiale nelle amenities e partecipata dalla famiglia di Remo Ruffini, fondatore di Moncler.

Come avvenne per Roger Vivier, Eredi Zucca è partito con understatement in un solo spazio a Milano. Quasi uno speak-easy. Come si evolverà?

Passiamo dal grooming a un mondo di fragranze corpo, diffusori d’ambiente, candele e accessori. Quest’anno lanceremo quattro nuove fragranze e verticali legate alle otto iconiche già esistenti, costruendo un lifestyle completo per il nostro cliente.

A che obiettivo di fatturato puntate con Eredi Zucca?

In un orizzonte tra tre e cinque anni miriamo a 50 milioni e all’apertura di flagship nelle principali capitali europee. È un progetto ambizioso ma concreto, costruito sulla solida esperienza che ho avuto con Santa Maria Novella, dove in tre anni abbiamo aperto 32 negozi e consolidato il posizionamento internazionale.

Ci sarà un secondo flagship store? Dove?
Stiamo facendo valutazioni strategiche molto intelligenti, legate ai Kpi’s del negozio di Milano. Potrebbe essere in Italia o in Europa, anche come negozio solo prodotto. L’evoluzione della collezione ci permette di differenziare gli spazi: barberie iconiche per l’esperienza e negozi standalone per i prodotti.

Come si integra la digitalizzazione?
Il sito web sarà rilanciato come estensione dell’universo Eredi Zucca, con contenuti editoriali e un’esperienza fluida. Il digitale ci permette di esplorare mercati come l’America, dove già riceviamo interesse spontaneo, e di targettizzare campagne mirate.

Ci saranno partnership con gli hotel?
Collaboriamo con boutique, department store e hotellerie. Con La Bottega (leader mondiale partecipata dalla famiglia di Remo Ruffini, ndr) stiamo sviluppando amenities e engagement one-to-one nelle suite per i top client internazionali. È un approccio che unisce esperienza e prodotto in modo distintivo.

La produzione resta Made in Italy?
Tutto il ciclo produttivo, dai packaging alle formulazioni, è Made in Italy. Ci appoggiamo a nasi italiani, francesi e giapponesi, con un’attenzione costante al dettaglio e alla qualità. Il brand resta fedelmente Milanese-Italia.

Qual è il valore aggiunto di Eredi Zucca?

Il lusso oggi richiede esperienzialità: non basta il prodotto, serve una scala di valori che rappresenti chi lo sceglie. Noi uniamo heritage, design e storytelling in ogni dettaglio, costruendo un’esperienza sensoriale unica per il cliente maschile. Ma aperto alle clienti, che sono oggi già molto presenti. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 10/02/2026 09:00
Ultimo aggiornamento: 10/02/2026 09:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso