BusinessEcco cresce nel Sud Europa e nel wholesale
Il brand di calzature prevede ricavi a +9% per il 2026 e studia un presidio premium nel canale. Nei piani c’è la prima boutique meneghina e poi a Roma
«Oggi Ecco gode di una rete wholesale ampia, 300 doors in Italia e 700 in tutto il Sud Europa. Dal prossimo anno vogliamo varare l’ingresso in boutique selezionate, concept store, rivenditori premium con prodotti nuovi. Stiamo lavorando sul lancio di edizioni limitate e sulle co-lab con i designer». I piani del premium brand di calzature e leather goods dell’omonimo gruppo danese da oltre 1,5 miliardi, che è produttore di pelletteria per le più importanti griffe del lusso nel mondo, sono stati così svelati a MFF da Silvia Capozza, general manager South Europe. «L’idea è completare il nostro network distributivo a partire dal 2027, con l’apertura di un primo monobrand a Milano e poi a Roma. L’opening di un pop-up nel capoluogo lombardo, in via Borgogna, durante la Design week è stato un test che ha avuto successo».
Il gruppo, nato in Danimarca, ha una filiera totalmente integrata e una gestione familiare guidata da Hanni Toosbuy, figlia del fondatore Karl Toosbuy. È attivo in 90 mercati, tra Middle East, Asia e America, attraverso sei fabbriche e quattro concerie. Oltreconfine, l’azienda ha recentemente potenziato la rete in Portogallo e Francia con l’entrata in due nuove country, la Grecia e Cipro. «Nel 2025, in Sud Europa abbiamo realizzato ricavi in salita del 13% sul 2024, per l’anno in corso prevediamo di continuare questo trend con un incremento leggermente inferiore, pari al +9%. Dobbiamo considerare anche la nostra recente entrata in 10 negozi a Cipro. A causa della crisi del Golfo c’è stato un calo del traffico del turismo del 30% che ha rallentato il business nell’area», ha concluso la manager.
Entrando nel vivo della collezione spring-summer 2027 in scena a Pitti uomo, il concept Walk your walk riafferma l’heritage del brand, tra palette naturali e un’estetica scandinava. Spiccano le innovazioni tecnologiche Encore, Biom e Receptor, pensate per migliorare ammortizzazione e movimento. Sul fronte co-lab, i protagonisti della piattaforma Ecco.kollective sono i designer Natascha Ramsay-Levi, Craig Green e Yosuke Aizawa. (riproduzione riservata)
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- Quali sono le principali innovazioni tecnologiche di Ecco per migliorare ammortizzazione e movimento?
- Ci sono altri brand del settore che hanno riscontrato un calo del traffico turistico a causa della crisi del Golfo?