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Diamanti, i millennials spingono il trend dell’acquisto di pietre etiche

Un report di De Beers, distribuito da Natural diamond council, fotografa l’impatto nelle scelte di shopping dei nuovi consumatori. Il 30% ha comprato gioielli sostenibili e il 56% è disposto a pagare per prodotti green

di Giorgia Cantarini
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Un'immagine De Beers group (courtesy De Beers)
Un'immagine De Beers group (courtesy De Beers)

Trasformazione, sostenibilità e trasparenza non sono argomenti nuovi per l’industria dei diamanti, che negli ultimi due decenni ha attuato un cambiamento positivo nel sistema di approvvigionamento ed estrazione delle pietre più desiderate al mondo. Ma ora più che mai i consumatori, soprattutto giovani, vogliono conoscere l’impatto di ciò che stanno comprando e come i loro acquisti restituiscano e migliorino le condizioni ambientali e sociali delle regioni in cui i diamanti vengono estratti.

«Sostenibilità ed etica riguardano la fiducia, e la fiducia inizia con l’onestà e la trasparenza. I consumatori sono diventati cinici nei confronti delle affermazioni fatte senza prove o giustificazioni. La sostenibilità è un viaggio, non è un luogo. I consumatori apprezzano le aziende oneste e trasparenti sui loro progressi», ha detto a MFF David Kellie, ceo di Natural diamond council, associazione che riunisce i giganti dell’industria e che ha diffuso una ricerca pubblicata da De Beers group in Diamond insight, ottavo rapporto annuale dell’azienda.

Diffuso proprio dal Natural diamond council, esamina il tema della sostenibilità nel settore dei diamanti. Basato su uno studio su oltre 8.400 persone in sette mercati chiave di consumo per i diamanti, il rapporto ha rilevato che le considerazioni sulla sostenibilità stanno influenzando le decisioni di acquisto dei clienti in tutti i settori, con il 60% dei consumatori e oltre l’80% degli opinion leader. Lo studio ha anche riscontrato che la gioielleria si posiziona al terzo posto, subito dopo il food e abbigliamento, come la categoria più acquistata sulla base di considerazioni etiche.

Dal diamante grezzo a lavorato (courtesy De Beers)
Dal diamante grezzo a lavorato (courtesy De Beers)

Quando si è trattato di gioielli con diamanti, la sostenibilità è stata classificata dal 30% dei consumatori come la condizione più importante, al di sopra del prezzo e del design. Le prime cinque tendenze sulla sostenibilità prese in esame sono state la protezione dell’ambiente, il trattamento equo dei lavoratori, l’approvvigionamento senza conflitti, il sostegno alle comunità locali e l’origine del diamante. Questi trend sono guidati dalle generazioni più giovani, con il 30% dei Millennial che ha acquistato gioielli con credenziali etiche rispetto a solo l’8% dei Baby boomer. Lo studio ha anche rilevato che i consumatori attenti alla sostenibilità sono disposti a pagare per i diamanti naturali con prove di credenziali di sostenibilità sono il 56% e pronti a investire tra il 10 e il 20% in più in acquisti verso marchi di diamanti naturali, operanti in modo socialmente responsabile.

Per quanto riguarda le motivazioni che hanno maggiormente influenzato la percezione dei consumatori nei confronti della sostenibilità e dei diamanti, lo studio ha rilevato che l’opinione degli esperti (46%), le informazioni fornite dal marchio (40%) e le informazioni dei rivenditori (37%) si sono classificate più in alto, rispetto alle opinioni di amici e familiari (21%) e alle opinioni di influencer (17%) o colleghi (15%) sui social media. Oltre ai risultati della ricerca, il rapporto evidenzia come l’industria dei diamanti sia già un leader della sostenibilità in molte aree, dal sostegno alle comunità locali e alla realizzazione di progetti di conservazione su larga scala. (riproduzione riservata)

Mff - Numero 102 pag. 10 del 26/05/2022
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