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Culture

Da Rick Owens a LGN e Pleasures, la moda scommette su Onlyfans

La piattaforma per adulti è sempre più attraente per il fashion system, dai primi marchi iscritti fino alle capsule collection in co-branding. E a spiccare sono le nuove limited edition presentate sulle passerelle della Paris fashion week

di Anna Servile
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Una foto della campagna per la collaborazione di LGN con Onlyfans (ph Tré Koch, courtesy LGN)
Una foto della campagna per la collaborazione di LGN con Onlyfans (ph Tré Koch, courtesy LGN)

Onlyfans si apre alla moda. Un potenziale, quello della piattaforma, che non è solo creativo e d'immagine, ma anche economico. Secondo quanto riportato da Bloomberg, infatti, la società sarebbe in trattative per vendere una quota di minoranza ad Architect capital, gruppo di investimento multi-strategia con sede a San Francisco, in un’operazione che valuterebbe l’azienda britannica oltre 3 miliardi di dollari (2,63 miliardi di euro al cambio di oggi). Un riscontro finanziario utile a consolidarne ulteriormente la posizione sul mercato.

Ma l’attrattiva di Onlyfans si estende anche al fashion system. Sono diversi infatti i brand che hanno avviato collaborazioni con la piattaforma, unendo il proprio universo creativo a quello concettuale del social. Tra questi spicca LGN-Louis Gabriel Nouchi, la cui limited edition in partnership con Onlyfans ha debuttato durante la Paris fashion week uomo con la collezione fall-winter 2026. Un lancio che va ben oltre la semplice capsule collection, configurandosi come una vera e propria commistione di identità e che ha permesso al brand di arricchire la propria narrazione visiva. «Sono davvero orgoglioso di poter mostrare alla nostra community come possiamo ampliare l’universo di LGN», ha dichiarato il designer. «Per me, Onlyfans non è semplicemente un’altra piattaforma social. È uno spazio creativo in cui posso sperimentare diversi formati, collaborare con artisti e sviluppare l’universo del brand senza ridurre tutto a una singola immagine o a pochi secondi di contenuto. Questo aggiunge valore incredibile come designer». A dare ulteriore forza a questa collaborazione, già disponibile sullo store della piattafroma, è la campagna fotografica scattata da Tré Koch con protagonista Shamu Azizam, attore dell’industria per adulti, che richiama l’immaginario sexy delle pubblicità di moda degli anni ’90. La capsule propone slip con la scritta «Onlyfans» sul retro, canotte coordinate e shorts neri con elastico logato.

Fresca di debutto è invece la partnership con Pleasures, svelata sulla Senna durante questa fashion week parigina a bordo del Bateau Concorde Atlantique, animato dai dj set di D33J, Ciesay, Andy4000 e Arthur Yeti. Una limited edition che racchiude otto pezzi co-brandizzati capaci di riflettere i valori comuni delle due realtà, tra cui «la libertà creativa, l’autenticità e la totale proprietà sul modo in cui le proprie creazioni raggiungono il mondo», come sottolinea il brand in una nota ufficiale. La collezione sarà disponibile a partire da luglio sul sito di Onlyfans e presso rivenditori selezionati tra cui Revolve, Footshop, Asphalt Nyc e Sneaker politics. E, in concomitanza con il lancio, il marchio sbarcherà sulla piattaforma in veste di creator, offrendo agli abbonati l’accesso a riprese dietro le quinte, prime bozze di design e contenuti esclusivi. Pleasures apparirà inoltre in un episodio di The fashion files, la serie di Oftv che documenta i processi creativi dei più importanti nomi della moda presenti su Onlyfans.

Una foto del battello di Pleasure in co-lab con Onlyfans (ph Instagram @thecobrasnake, courtesy Mark Hunter)
Una foto del battello di Pleasure in co-lab con Onlyfans (ph Instagram @thecobrasnake, courtesy Mark Hunter)

Questo legame con la moda, tuttavia, non nasce oggi. Negli anni, la piattaforma si è fatta strada nel settore dedicando anche una parte delle risorse dell’Onlyfans creative fund ai giovani designer, mettendo in palio premi da 50 mila dollari (circa 44 mila euro). In quell’occasione, i creativi potevano condividere i propri contenuti a tema moda e il proprio portfolio, venendo poi valutati da esperti del settore come Law roach, Maeve Reilly e Sir John.

Oltre alle iniziative interne della piattaforma, sono i brand stessi ad aver fatto il primo passo. Rebecca Minkoff è stato uno dei primi marchi a sbarcare sul social per condividere momenti inediti e retroscena del backstage. Anche Poster girl, brand londinese fondato da Francesca Capper e Natasha Somerville, ha collaborato con la piattaforma per una capsule collection di bustier e minidress in lattice. Più di recente, Elena Velez ha stretto una partnership per la collezione primavera-estate 2025, presentando capi dall’estetica streetwear con corpetti stampati su felpe e T-shirt o la partnership di Collina strada, caratterizzata da una maglia bianca con la scritta Level up in azzurro e culminata da una masterclass sul social.

Ad aumentare l’hype verso la realtà anche Rick Owens che ha aperto un profilo personale sulla piattaforma. A questo punto non resta che chiedersi se è solo un trend passeggero o la nascita di un nuovo canale della moda. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 30/06/2026 10:24
Ultimo aggiornamento: 30/06/2026 10:56
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