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Culture

Da Pieter Mulier a Drew Henry, in arrivo un’altra stagione di debutti

Se per vedere i primi frutti del lavoro dell’ex Alaïa da Versace bisognerà aspettare il 2027, lo stilista sudafricano svelerà la sua visione di Courrèges alla prossima Paris fashion week. Attesa anche per il lavoro di Galliano con Zar a. Restano senza guida il brand di Richemont, per cui si fa il nome di Dossena, Carven e Nina Ricci

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Pieter Mulier (ph Karim Sadli, courtesy Versace)
Pieter Mulier (ph Karim Sadli, courtesy Versace)

Il turnaround degli stilisti sembra non avere sosta. Dopo due stagioni caratterizzate da importanti debutti creativi, da Matthieu Blazy da Chanel a Demna da Gucci, anche la seconda metà del 2026 e l’inizio del 2027 si prospettano in fermento. «In un momento di mercato difficile cambiare direttore creativo dà, se funziona, un argomento in più ed una ragione per attirare l’attenzione dei consumatori», ha sottolineato a MFF Luca Solca, analista global luxury goods di Bernstein. «Squadra che vince non si cambia, squadra che perde...».

Pilastro della nuova ondata di cambiamenti allo stile sarà il debutto di Pieter Mulier alla direzione creativa di Versace, atteso per il prossimo anno, come anticipato da Lorenzo Bertelli, presidente esecutivo della Medusa nell’era di Prada. Una prima prova attesissima che promette di rivoluzionare ulteriormente il panorama fashion. Da un lato, perché le aspettative su Mulier sono altissime, dall’altro perché il suo addio a maison Alaïa, celebrato dallo stesso designer sul suo profilo Instagram con una serie di post alla fine di marzo, lasciano vacante una poltrona illuminata da cinque anni di successi. Creando di fatto un effetto domino nel fashion system.

Uno dei nomi che circola tra gli addetti ai lavori per prendere le redini della maison di Richemont è quello di Julien Dossena, creativo francese della scuola Ghesquière che dal 2014 guida Paco Rabanne e che ne ha traghettato l’estetica futuristica nella contemporaneità. La visione precisa sulle silhouette di Dossena potrebbe creare un ponte tra l’universo di Azzedine Alaïa e il percorso tracciato da Mulier. Un suo eventuale sostituto alla guida del marchio di Puig potrebbe invece essere Olivier Rousteing, che dopo 14 allo stile di Balmain, ne ha lasciato la direzione creativa, oggi affidata ad Antonin Tron, per ritirarsi anche dai social media, un canale di comunicazione usato in passato con frequenza dal designer. Rousteing riporterebbe il mondo di Rabanne verso un’estetica loud e party.

Ma un altro stilista in Francia è attualmente disoccupato. Si tratta di Nicolas di Felice che ha lasciato a fine marzo la direzione creativa di Courrèges dopo cinque per essere sostituito dall’ex Celine Drew Henry, nominato designer della maison di Artémis la scorsa settimana. Di Felice ha annunciato però l’intenzione di concentrarsi su progetti personali così come Harris Reed che qualche giorno prima ha lascato la direzione creativa di Nina Ricci. La maison francese, anch’essa controllata dal gruppo spagnolo Puig, ha annunciato che lo stilista britannico-americano ha deciso di dimettersi dal ruolo dopo tre anni e mezzo per concentrarsi sul proprio brand.

Drew Henry (ph. Jan Lehner, courtesy Courrèges)
Drew Henry (ph. Jan Lehner, courtesy Courrèges)

Ultima dimissione recente è quella di Mark Thomas da Carven, dopo un solo anno allo stile a seguito del passaggio di Louise Trotter da Bottega Veneta. L’obiettivo è intraprendere nuove opportunità professionali. Che per lui si sia aperta la strada in un nuovo brand? Altra poltrona vacante e altro disoccupato illustre in Italia. Marco De Vincenzo ha concluso con lo show fall-winter 2026/27 la sua direzione creativa di Etro, maison al momento orfana di un designer nella nuova fase che ha visto l’ingresso con una quota di minoranza di un pool di investitori che comprende Rams global, l’imprenditore Mathias Facchini attraverso la sua Swinger international e il banchiere Giulio Gallazzi con Sri group. Un nuovo capitolo si è aperto invece per John Galliano che, dopo aver diretto per anni Maison Margiela, è pronto a debuttare da Zara con collezioni costruite a partire dal proprio archivio. Mentre prossimamente Francesco Risso, uscito da Marni, approderà alla direzione creativa di Gu, brand del gruppo Uniqlo. Insomma il 2026 promette di regalare molte novità. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 06/04/2026 18:04
Ultimo aggiornamento: 06/04/2026 18:06
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