CultureDa Chanel a Schiaparelli, la moda si contende Bad Bunny
Dai palchi del reggaeton al front row dell’haute couture, il percorso nella moda della star portoricana è un susseguirsi di collaborazioni che ne hanno fatto uno dei volti più corteggiati del momento. Tra Super bowl, Met gala e Grammy, il cantante sfila sui red carpet con big da Gucci a Prada, da Louis Vuitton a Zara

C’è chi colleziona dischi di platino e chi colleziona maison. Bad Bunny riesce a fare entrambe le cose. Il cantante portoricano è diventato uno dei volti più richiesti della moda, corteggiato da griffe da Gucci a Prada, da Louis Vuitton a Maison Margiela, passando per Chanel e Schiaparelli, fino al colosso fast fashion Zara. Il 2026 ha segnato un punto di svolta nella carriera della star, vincitore a inizio anno del sesto Grammy award. Dal Super bowl al Met gala, in entrambe le occasioni ha scelto di indossare look firmati Zara. Una scelta sorprendente che si è rivelata solo un assaggio della capsule collection svelata successivamente con il marchio di Inditex, che ha preceduto l’arrivo in Europa del tour mondiale Debì tirar màs fotos.

Ma non manca il tocco haute couture. Durante la cerimonia dei Grammy awards, infatti, il re del latin urban aveva indossato un custom menswear haute couture firmato Schiaparelli, diventando il primo uomo a indossare un capo su misura del marchio. Un sodalizio rafforzato in questi giorni alla Paris haute couture week, con Bad Bunny che è stato avvistato nel front row della sfilata autunno-inverno 2026/27 della maison, andata in passerella proprio ieri. Per l’occasione, ha indossato un completo doppiopetto color burro disegnato da Daniel Roseberry, completato da una cravatta intrecciata in capelli biondi.
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Bad Bunny è presente in questi giorni nella capitale francese perché a inizio mese ha fatto tappa in città il suo world tour. Sul palco, ha sfoggiato una giacca con zip di Chanel della collezione Métiers d’art. Ma l’avventura fashion di quest’anno non finisce qui. La star portoricana ha indossato un look Bottega Veneta della collezione spring-summer 2026 alla conferenza stampa precedente l’Half time show del Super bowl, con le inedite Adidas Badbo 1.0, realizzate in collaborazione con il brand di sportswear.

Ma la liaison con il fashion system parte da più lontano. Nel 2017 era stata la maison Gucci a intercettare il potenziale del cantante, vestendolo ai Latin American music awards quando era ancora solo una giovane promessa del reggaeton. L’anno successivo fu Prada ad accompagnare Bad Bunny agli American music awards, uno dei primi segnali della trasformazione dell’artista in fashion icon. Nel 2019 è stata invece Louis Vuitton a seguirlo al Coachella vestendolo con una tracksuit multicolor e consacrando il suo ingresso nell’élite delle celebrity più osservate del settore.

Già ai Grammy awards 2021 e al Met gala 2022 Bad Bunny aveva inoltre indossato due total look Burberry firmati Riccardo Tisci. Per il festival losangelino del 2023 aveva invece sfoggiato un outfit custom di Mugler. Lo stesso anno è stato nuovamente il turno di Gucci per i Billboard Latin music awards, mentre al Met gala in onore di Karl Lagerfeld nel 2023 ha optato per un suit total white di Jacquemus, marchio di cui diventerà il volto delle campagne del 2024. Nello stesso anno, si è presentato al Met gala con un total look Maison Margiela artisanal firmato John Galliano. (riproduzione riservata)
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