BusinessDa Adidas a Nike e Puma, i big three vestono il 77% delle 48 squadre. Tutti i numeri di Fifa 2026
I tre giganti dello sportswear sono apparsi sulle maglie di 37 nazionali. Rispetto ai 4,2 miliardi di dollari incassati dalla federazione ai tempi di Sudafrica 2010, il business è più che triplicato
Ai Mondiali 2026 le partite non si vincono solo sul campo. I big player dello sportswear hanno trionfato anche con squadre non arrivate in finale. Se Adidas fa la parte del leone, vestendo ben 14 nazionali, Nike e Puma ne vestono rispettivamente 12 e 11, per un totale di 37 squadre su 48 (pari al 77%). Le stime danno per Nike un valore di vendite di 1,3 miliardi di dollari, un business che si è ingrandito grazie alla nuova formula del torneo che ha visto salire del 30% le 32 squadre di Qatar 2022. Con la conseguenza che anche il numero di partite è aumentato da 64 a 104, con una quota di giocatori oltre 1200. Parallelamente è cresciuto il giro d’affari della Fifa, che parla della World cup 2026 come di uno dei tornei più ricchi della sua storia. Solo quest’anno si stimano ricavi pari a 8,9 miliardi di dollari, con un complessivo del quadriennio che arriverebbe a 13 miliardi, oltre gli 11 stimati nel 2022. Rispetto alla competizione in Qatar di quattro anni fa, chiusa con un fatturato di 7,6 miliardi di dollari, il giro d’affari è quasi raddoppiato. E se si guarda ai 4,2 miliardi incassati ai tempi di Sudafrica 2010, allora il business è più che triplicato. (riproduzione riservata)