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Corso mille punta su Italia, Middle East e Stati Uniti

La label fondata dall’imprenditore italiano Paolo Colurcio interpreta un menswear ispirato al mare e alla vela. Il focus è sui tessuti tecnici certificati

di Alessandra Oristano
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Da sinistra, Paolo Colurcio, fondatore di Corso mille e Marco Malgara, fondatore di Ice yachts (courtesy Corso mille)
Da sinistra, Paolo Colurcio, fondatore di Corso mille e Marco Malgara, fondatore di Ice yachts (courtesy Corso mille)

Per la stagione spring-summer 2027 Corso mille prosegue il suo percorso di crescita a doppia cifra puntando su una visione molto precisa: costruire un menswear made in Italy capace di coniugare eleganza contemporanea, innovazione tecnica e lifestyle italiano. «Questa collezione è nata dal nostro desiderio di interpretare uno stile di vita che ruota intorno al mare e che si continua ad evolvere unendo ricerca estetica, funzionalità e responsabilità produttiva», ha spiegato a MFF Paolo Colurcio, fondatore della label ispirata a un autentico Made in Italy. Già in passato il poliestere riciclato veniva utilizzato per la linea di swimwear, ora all’edizione di Pitti 110 il tessuto tecnico certificato Grs (global recycled standard) noto per i capispalla si estende anche all’outerwear. Così l’innovazione, la performance e l’eleganza si uniscono a una filiera responsabile e tracciata. Mentre poi una parte dei capi sono realizzati in cotone sostenibile certificato Gots (global organic textile standard).

La nuova versione estiva della iconica field jacket sarà realizzata anche in solo tessuto tecnico certificato Grs. Una partnership importante per il brand è quella con Ice yachts, prestigioso marchio della nautica italiana fondato da Marco Malgara specializzato nella realizzazione di yacht a vela custom perché sono condivisi gli stessi valori per la cultura manifatturiera italiana, l’attenzione al dettaglio e la ricerca della performance per una collezione dedicata alla vela leisure e per il tempo libero ma anche per lo sviluppo di una linea di capi più tecnici ispirati alle regate. «Il mare per noi è fonte di ispirazione culturale e funzionale e attraversa l’intera identità del brand», aggiunge Colurcio. Il modello distributivo di Corso mille è rappresentato da un blend tra boutique selezionate, ma anche da una collaborazione con le eccellenze dell’hospitality mondiale. Dalla partnership con i Bulgari hotel e i Four seasons, per le collezioni degli iconici swim shorts e una selezione di altri capi del brand, quali per esempio la Bomber jacket e lo smanicato stile sailing.

Un look Corso mille (courtesy Corso mille)
Un look Corso mille (courtesy Corso mille)

«E quindi il mondo dell’hospitality così come quello della vela rappresentano punti di riferimento fondamentali per la visione, l’ispirazione e l’universo del nostro brand», ha spiegato l’imprenditore italiano. «Siamo un marchio molto orientato all’export. Il mercato di riferimento resta l’Asia e il Middle East con il Giappone. Nonostante gli attuali rallentamenti, c’è ottimismo e fiducia che continueremo a svilupparci in questa regione», ha aggiunto. Il brand è presente anche in Cina, a Hong Kong. In Europa, l’Italia e la Francia sono i principali mercati di riferimento e l’azienda vuole continuare a crescere negli Stati Uniti. «Siamo nella parte hospitality, ma confidiamo in una buona partnership a livello di distribuzione con agenti. Puntiamo molto a espanderci e a rafforzarci negli Stati Uniti, come avevo già detto in passato, non a tutti i costi, ma lavorando con i partner giusti», sottolinea il manager.

«Il Middle East ci ha dato dei segnali di soddisfazione in passato e sono convinto che sul medio termine continuerà a essere uno sbocco importante per Corso mille e poi l’Europa in generale è un riferimento solido, storico e strutturale. Per il futuro, guardiamo con attenzione all’Italia e alle opportunità che ci offre perché Corso mille è un marchio di manifattura italiana radicato nel territorio italiano. Non escludiamo il desiderio di aprire boutique monomarca di proprietà ma non a breve termine». L’Italia resta fondamentale nella strategia globale del brand. Per la nuova collezione presentata a Pitti, grande spazio sarà dato ai nuovi colori. Non soltanto il classico blu navy, ma anche tonalità più chiare e leggere sempre nei toni del mare. «La presenza a Pitti si conferma di grande importanza proprio per l’italianità che ci caratterizza sia nella manifattura sia nella fornitura e selezione dei tessuti. Per noi la primavera estate è la stagione più importante visto il forte legame con il mare», ha concluso. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 16/06/2026 02:00
Ultimo aggiornamento: 16/06/2026 12:30
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