BusinessConfindustria, gli accessori moda a -2,7%. Occupati in tenuta a -1,3%
Nel primo trimestre le vendite scendono in linea con il comparto, ma i dipendenti si assestano a 134 mila, con un lieve calo rispetto al 2025. Medio oriente e Usa restano mercati chiave per l’export e crescono tra 4% e 5%
Accessori moda in sostanziale tenuta nonostante il calo delle vendite del 2,7%, in linea con il tessile-abbigliamento. Confindustria accessori moda condivide il report del primo trimestre del 2026, redatto dal proprio centro studi, mostrando l’andamento dei settori calzaturiero, pelletteria, pellicceria e concia. Malgrado la precaria scena internazionale con tensioni geopolitiche, la filiera italiana rivela capacità di tenuta e adattamento.
Tra gennaio e marzo il fatturato registra una flessione del -2,7% e, sebbene, più della metà delle aziende mantiene o migliora rispetto allo scorso anno, il rallentamento della domanda internazionale ha un grande peso sul settore. Nonostante ciò, sul fronte delle esportazioni il Medio Oriente si conferma un’area strategica. L’export in questa zona ha superato 1 miliardo di euro nel 2025 (+5,5% sul 2024) con gli Emirati arabi uniti come primo paese. Anche con gli Stati uniti d’America, malgrado i dazi, abbiamo un export in crescita del 3,7%. Ad ogni modo, la situazione in Medio oriente non giova l’aumento dei costi, infatti il 76% degli imprenditori lamentano rincari energetici e delle materie prime e il 68% di trasporto e assicurazione.
Pur restando su livelli sostenuti, anche i dipendenti soffrono delle circostanze internazionali. Le ore di cassa integrazione per l’area pelle scendono a 6,2 milioni, in calo del 40,4% sui 10,5 milioni dello stesso periodo 2025. In aggiunta, prosegue la selezione del tessuto produttivo. A marzo 2026 il comparto conta 133.660 addetti (-1,3%) e 9.174 imprese attive (-2,1%) rispetto a fine 2025.
L’analisi prevede per il secondo trimestre un -2,1% sul fatturato, il che porterebbe a chiudere il 2026 al -2,4%. «Le imprese della nostra filiera stanno affrontando una fase complessa, caratterizzata da una domanda internazionale debole e da un contesto geopolitico instabile. Nonostante questo, continuano a investire, innovare e preservare competenze e occupazione, dimostrando ancora una volta la straordinaria resilienza che contraddistingue il Made in Italy», dichiara Giovanna Ceolini, presidente di Confindustria accessori moda. (riproduzione riservata)
- Crea un report settimanale sulle tensioni geopolitiche internazionali che influenzano i costi di trasporto.
- Mostra l'andamento del settore tessile-abbigliamento italiano in confronto al settore della pelletteria negli ultimi 12 mesi.
- Esistono report che approfondiscono l'andamento delle esportazioni Made in Italy verso il Medio Oriente?