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Coima cede alla tedesca Union la futura sede di Bottega veneta

Con un’operazione da 200 milioni di euro, che sarà condotta attraverso una Sicaf, Palazzo San Fedele passa dal player immobiliare al veicolo d’investimento teutonico. Al termine dei lavori di riqualificazione sostenibile, l’immobile diventerà il quartier generale del brand di Kering, che ha già firmato un accordo di locazione della durata di 12 anni con possibile rinnovo

di Giada Cardo
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Un render di Palazzo San Fedele alla fine dei lavori (courtesy Coima)
Un render di Palazzo San Fedele alla fine dei lavori (courtesy Coima)

Palazzo San Fedele a Milano cambia proprietà, con un’operazione da 200 milioni che è già la più rilevante dell’anno, almeno nel segmento office, a Milano. Coima, piattaforma specializzata nell’investimento sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari per conto di investitori istituzionali, ha infatti siglato infatti un accordo per la cessione dell’immobile a due passi dal Duomo a un veicolo d’investimento sottoscritto da Union investment real estate, società tedesca di gestione del risparmio attiva nel settore immobiliare. Dopo la conclusione dei lavori di riqualificazione, attesa per fine novembre, lo stabile, che si sviluppa su una superficie di 10 mila metri quadri ed è certificato Leed, diventerà la nuova sede di Bottega veneta. La maison, parte del gruppo Kering, ha già perfezionato un accordo di locazione della durata di 12 anni, con una clausola di possibile rinnovo per altri sei. 

L’operazione, il cui valore, secondo indiscrezioni, sarebbe di oltre 200 milioni di euro con un tasso di rendimento interno del 18%, verrà eseguita tramite una Sicaf, costituita e sottoscritta da Union investment e gestita da Coima, che prevede una strategia di investimento in immobili prime e sostenibili e rappresenta il primo passo per espandere i piani di investimento in Italia della società tedesca. Union investment entra così per la prima volta nel segmento degli uffici italiano, acquisendo un asset direzionale di spicco per pregio storico e architettonico, posizione centrale e stabilità del contratto di locazione. Per Coima, invece, che manterrà la gestione di Palazzo San Fedele, l’operazione completa il ciclo di valorizzazione dell’edificio acquistato nel 2018, consentendo di superare gli obiettivi di rendimento del fondo Qia Italian property fund.

La vendita si inserisce nella strategia di rotazione del portafoglio del fondo, dopo aver completato il processo di valorizzazione dell’edificio con l’acquisizione, la ristrutturazione e la locazione. Attualmente il portafoglio di Qia include investimenti diretti per un totale di 6 immobili per circa 40 mila metri quadrati solo a Milano. Il progetto prevede il raggiungimento delle certificazioni Leed gold e Wirescored platinum grazie all’applicazione delle migliori pratiche di sostenibilità con una transizione cosiddetta «brown to green». L’uso responsabile dei materiali e delle risorse in costruzione e in gestione sono alcune delle caratteristiche che rendono questo storico edificio un riferimento tra gli immobili di Milano. L’energia sarà fornita da fonte green certificata e da fonti rinnovabili prodotte in sito mediante l’uso di pannelli solari e pozzi, e la realizzazione di nuove centrali termiche che permettono il raggiungimento di performance energetiche in linea con gli obiettivi del fondo e della classe energetica Epc A. 

«L’operazione San Fedele rappresenta la transazione più rilevante dell’anno nel mercato degli uffici di Milano e conferma l’interesse e la solidità della domanda di conduttori e investitori internazionali per edifici sostenibili di nuova generazione in ubicazioni centrali e dotate di servizi. L’acquisizione completa con successo il ciclo di valorizzazione dell’edificio, con un rendimento per il nostro investitore di oltre il 18% Irr. La costituzione di una Sicaf di cui saremo gestori permetterà alle due società di avviare una collaborazione finalizzata all’espansione degli investimenti in Italia», ha detto Gabriele Bonfiglioli, chief investment officer di Coima. In accordo con il Comune di Milano, il cantiere prevede la completa riqualificazione di via Carlo Cattaneo, della porzione di via Silvio Pellico che dalla Galleria arriva fino a piazza Duomo, e il rinnovo degli arredi urbani per piazza San Fedele che porterà all’aumento delle sedute in questo salotto cittadino, che di recente ha fatto da sfondo anche all’ultima sfilata di Zegna (vedere MFF del 20 giugno).

L’operazione è stata supportata da Shearman&Sterling per gli aspetti legati alla cessione dell’immobile e da Maisto & associati per gli aspetti fiscali. Dils, già Redilco & Sigest, è stata advisor dell’acquirente. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 08/08/2023 13:32
Ultimo aggiornamento: 08/08/2023 14:50
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