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Culture

Cnmi e Fhcm presentano un piano Esg a supporto della supply chain della moda

Le due istituzioni della filiera fashion di Italia e Francia si uniscono per favorire la sostenibilità aziendale e rispettare principi di condotta comune in ambito ambientale, sociale e di governance

di Alessandra Oristano
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Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana (courtesy Cnmi)
Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana (courtesy Cnmi)

Cnmi-Camera nazionale della moda italiana e Fhcm-Fédération de la haute couture et de la mode hanno pubblicato un framework congiunto con obiettivi Esg-Environmental, social and governance a supporto della supply chain nel settore moda basato su principi di condotta aziendale in ambito ambientale, sociale e di governance, accompagnato da iniziative formative per favorirne l’adozione lungo la catena del valore. Il piano Esg rappresenta il primo risultato concreto dell’iniziativa franco italiana avviata nel 2024.

Le due organizzazioni intendono contribuire ad alleggerire la pressione sulla supply chain attraverso la definizione di un linguaggio comune e di un quadro condiviso di riferimento sulle linee guida, accompagnato da una documentazione coerente con le priorità Esg del settore. Su questa base, ciascun operatore sarà responsabile del proprio approccio alla due diligence Esg (ambientale, sociale e di governance) basato sul rischio che identifica, previene e mitiga gli impatti legati alla sostenibilità all’interno delle attività e della filiera fashion. L’esigenza concreta è quella di evitare la frammentazione degli approcci Esg, in particolare per tutelare i piccoli laboratori custodi della maestria artigianale e dell’eccellenza dell’alto di gamma.

Il framework raccoglie principi di condotta aziendale che riflettono le principali normative, gli standard e le buone pratiche nazionali e internazionali, con l’obiettivo di supportare i fornitori nella corretta gestione delle aree governance, salute e sicurezza, diritti umani e condizioni di lavoro, conformità ambientale. Attraverso un linguaggio condiviso e una base minima comune di principi guida per le imprese, il framework offre un riferimento metodologico solido sul quale ciascun operatore può sviluppare autonomamente il proprio approccio alla responsabilità ambientale e sociale all’interno della supply chain, nella consapevolezza che quanto più ampia sarà la diffusione di pratiche sostenibili nel settore, tanto maggiore sarà la loro efficacia complessiva.

In ogni caso, l’adozione del framework non esonera i fornitori dal rispetto delle normative e delle disposizioni applicabili. Le due istituzioni continueranno a collaborare per promuovere la diffusione e l’attuazione del framework tra i diversi dipendenti. Inoltre, costituiranno un consorzio di università e istituti scolastici per sostenere lo sviluppo di competenze e migliori pratiche in materia Esg lungo l’intera supply chain. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 13/05/2026 11:23
Ultimo aggiornamento: 13/05/2026 12:09
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