BusinessBriglia 1949 punta al primo monobrand
Il marchio made in Italy cresce double digit e si prepara ad aprire uno stabilimento industriale frutto di 3,5 milioni di investimento. In cantiere per il 2027 una boutique a Napoli
Briglia 1949 cresce a doppia cifra anche nell’anno in corso e presenta a Pitti immagine uomo 110 a Firenze una capsule di 15 pezzi firmata dal designer Alessandro Pungetti. Il brand sartoriale made in Italy specializzato sul pantalone, che fa capo alla società Four ten industry di San Giuseppe Vesuviano (Napoli), ha poi nei piani un nuovo stabilimento industriale nel 2026 e l’apertura del primo monomarca nel 2027. La capsule Briglia 1949 x Alessandro Pungetti nasce dall’incontro tra la cultura sartoriale del marchio e una visione contemporanea dello sportswear ispirata al mondo della vela e all’energia degli eventi internazionali che approderanno a Napoli, come l’America’s cup. All’interno della proposta, la lana del lanificio Reda e un cotone-lino effetto chambray vengono accoppiati a una membrana composta da rete tecnica e film impermeabile, che consente la realizzazione di capi outerwear completamente nastrati e performanti.
«Il 2025 si è chiuso con un incremento del 15% del fatturato e prevediamo un’ulteriore crescita intorno al 20%», spiega a MFF il founder e direttore creativo Michele Carillo. «Questo grazie soprattutto all’estero e a mercati come Giappone, Germania e Corea. Le vendite oltreconfine rappresentano il 45% del fatturato, ma in futuro la quota crescerà grazie ai tanti territori ancora da esplorare». L’imprenditore ha poi parlato dei nuovi investimenti corporate. «Abbiamo acquistato un stabilimento di circa 4mila metri quadrati, che stiamo ristrutturando, nell’area di Nola, che sarà dedicato soprattutto a ricerca, stile e produzione, mentre la logistica rimarrà nell’attuale polo. Abbiamo investito circa 3,5 milioni di euro e cerchiamo di renderlo operativo entro quest’anno».
Carillo ha infine spiegato i progetti del brand in ambito retail. «Stiamo valutando aperture in Giappone, dove già siamo posizionati nei department store e abbiamo creato nostre aree personalizzate. Il sogno è poi quello di aprire un primo negozio a Napoli, città che sta vivendo un grande momento. L’idea è di poterlo fare già nel 2027 e magari non avrà proprio una struttura da classica boutique, ma una commistione con il mondo vintage, settore per cui nutro da sempre una grande passione». (riproduzione riservata)
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