BeautyBofA, beauty al raddoppio nel 2026. Estée Lauder e L’Oréal i top pick
La banca d’investimento stima una crescita organica dei ricavi del 4,9% per il settore grazie al miglioramento della Cina e degli Stati Uniti. Il lusso supererà il mass market. Cautela verso i produttori specializzati in profumi
Il mercato della bellezza è altamente attraente e il suo appeal è destinato ad aumentare nel 2026. A raddoppiare addirittura, secondo gli analisti di BofA-Bank of America. La crescita organica dei ricavi si prevede accelererà del +4,9% nel nuovo anno, il doppio rispetto all’aumento messo a segno nel 2025, «grazie principalmente al miglioramento dell’ecosistema cinese e ai venti favorevoli negli Stati Uniti», avvertono gli esperti, che si dicono «molto ottimisti» sulla ripresa del settore del lusso, trainata dalla skincare, e più cauti su quello di massa, «data l’economia a forma di K e i minori benefici derivanti dai prezzi e dalla distribuzione».
I ricavi delle società quotate del settore cosmetico sono cresciuti dell’1,4% nei primi nove mesi del 2025, sottoperformando il mercato globale della bellezza. Gli esperti della banca d’investimento ritengono che la premiumizzazione e l’aumento dello spazio sugli scaffali daranno impulso al settore dei prodotti per la cura dei capelli, mentre la domanda di profumi sarà moderata, a eccezione di quelli di nuova introduzione. «Un fatturato più forte, combinato con l’auto-aiuto e il risparmio sui costi, dovrebbe aiutare in modo sproporzionato i margini, con un ebit del settore atteso in salita di 80 punti base nel 2026», spiegano gli analisti. «Le nostre scelte preferite sono Estée Lauder e L’Oréal. Siamo cauti nei confronti delle aziende che si occupano esclusivamente di profumi».
Tra i temi chiave per il 2026 la Cina, attesa come il principale motore della crescita con un +8%. Il mercato cinese della bellezza ha registrato un’accelerazione per cinque trimestri consecutivi, diventando al contempo più razionale con minori resi e sconti. «La convergenza tra l’e-commerce tradizionale e le piattaforme di live streaming livella il campo di gioco tra i marchi nazionali e internazionali», anticipa BofA. Intanto anche il settore del travel retail passa da una fase di difficoltà a una di ripresa. «Dopo 19 mesi, le vendite a Hainan hanno registrato un andamento positivo. Le diverse fasi di deregolamentazione dovrebbero dare impulso al 2026. Prevediamo un +10% per Hainan», proseguono gli analisti. «La Corea sta ancora attraversando cambiamenti strutturali e il 2026 avrà un impatto sugli aeroporti, ma il tasso di calo delle vendite di cosmetici dovrebbe attenuarsi dal -16% nel 2025 al -2% nel 2026».
Gli Stati Uniti beneficeranno di una facile base di comparazione e dei prezzi. Dopo un inizio debole nel 2025, la crescita è migliorata e dovrebbe proseguire grazie all’annualizzazione del primo semestre, ai prezzi adottati durante l’estate e all’innovazione nell’hair care, nei profumi e nei cosmetici di lusso. In Europa è prevista invece una crescita low-single digit, mentre i mercati emergenti dovrebbero aumentare high-single digit. (riproduzione riservata)
- Quali fattori specifici rendono l'ecosistema cinese così attraente per il settore beauty?
- In che modo la "premiumizzazione" e l'aumento dello spazio sugli scaffali influenzeranno il settore della cura dei capelli?
- Quali sono le principali sfide o i rischi associati al settore del lusso rispetto al mercato di massa secondo gli analisti?