BeautyBeiersdorf crolla (-20%) su Nivea: ecco perché i mercati hanno così paura
Il colosso tedesco famoso per il marchio Nivea perde martedì 5 miliardi di capitalizzazione: fra le cause, conti 2025 deboli e previsioni altrettanto fiacche. Ma c’è di più
Il titolo Beiersdorf, famoso per il marchio Nivea, crolla sul Dax martedì 3 marzo, segnando un -20% a 85,08 euro mentre brucia nel giro di poche ore quasi 5 miliardi di capitalizzazione. I mercati sono sotto stress in Europa, gli indici principali perdono in media il 4% a causa della guerra Usa-Iran che sta facendo volare petrolio e gas. E la paura degli investitori è ora che il conflitto allargato al Medio Oriente duri più di qualche settimana scatenando in Europa la deflazione: una fiammata dell’inflazione in presenza di un’economia in frenata. Situazione complicata per i titoli del settore retail.
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Beiersdorf cede tanto martedì perché dopo aver registrato un quarto trimestre 2025 debole, ha previsto un esercizio 2026 altrettanto sottotono, con margini in calo e vendite sostanzialmente stabili, mentre il gruppo tedesco fatica a rilanciare il marchio di punta, Nivea, e deve fare i conti con un rallentamento del mercato globale dello skincare. Di più: deve fare i conti con la paura degli investitori che saranno mesi difficili per i titoli del commercio al dettaglio.
L’amministratore delegato, Vincent Warnery, sta lavorando al rilancio del marchio con nuove linee focalizzate sulla cura del viso, come Nivea Epicelline. Oltre ai prodotti per la cura della pelle, Beiersdorf produce anche adesivi industriali per il settore automobilistico con il marchio Tesa. Il gruppo ha evidenziato le difficoltà di Nivea, colpita sia dal rallentamento generale del settore, sia dalla ristrutturazione delle attività in Cina avvenuta lo scorso anno. Secondo diversi analisti, l’outlook è più debole delle attese e i risultati del quarto trimestre destano qualche preoccupazione.
I risultati 2025
Nel 2025 il gruppo ha registrato vendite per 9,85 miliardi di euro, in linea con l’anno precedente e con le stime di mercato. La crescita organica si è attestata al 2,4%, leggermente sotto le attese. La divisione Consumer ha prodotto ricavi per 8,18 miliardi di euro (+0,2% su base annua), con una crescita organica del 2,5%. In Europa le vendite sono state pari a 3,59 miliardi, nelle Americhe 2,24 miliardi, in Africa, Asia e Australia 2,35 miliardi, valori complessivamente in linea con le previsioni.
La divisione Tesa (nastri adesivi e soluzioni adesive tecnologiche per l’automotive e l’elettronica) ha registrato ricavi per 1,68 miliardi di euro con una crescita organica dell’1,8%, leggermente inferiore alle attese. L‘ebit rettificato è salito dello 0,6% a 1,38 miliardi di euro, con un margine del 14%, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Il dividendo proposto è di 1 euro per azione, sotto le stime di consenso.
Guidance 2026 e buyback
Per il 2026 Beiersdorf prevede vendite di gruppo stabili o in lieve crescita organica e un ebit margin, al netto di elementi straordinari, leggermente inferiore a quello dell’anno precedente. La divisione Consumer dovrebbe registrare un fatturato piatto o in moderata crescita, in un contesto di mercato ancora complesso, caratterizzato da volatilità e domanda prudente. Il primo trimestre 2026 è atteso sotto la media dell’intero esercizio, penalizzato da difficoltà nel retail statunitense, nel travel retail cinese e da un minore contributo di Nivea rispetto al quarto trimestre 2025.
Occhio alle materie prime e al forex
Il margine operativo della divisione Consumer dovrebbe risentire dell’aumento dei costi delle materie prime e di un cambio sfavorevole. Anche per il segmento Tesa il gruppo prevede vendite stabili o in lieve crescita organica, con condizioni di mercato ancora impegnative, in particolare nell’automotive. Contestualmente, Beiersdorf ha approvato un nuovo programma di buyback fino a 750 milioni di euro nei prossimi due anni, misura che tuttavia, secondo alcuni analisti, potrebbe non essere sufficiente a compensare le preoccupazioni sulla debolezza operativa del business. (riproduzione riservata)
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