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Bath & body works supera la guidance nel quarto trimestre 2025

Il gruppo beauty archivia il periodo sopra le attese, nonostante ricavi in lieve flessione del 2% a 2,72 miliardi di dollari. L’eps adjusted sale a 2,05 dollari, oltre le stime, mentre l’ebit si attesta a 599 milioni. Per il 2026 il management attende una contrazione dei ricavi tra il -4,5% e il -2,5%

di Eleonora Agus
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Uno store Bath & body works (ph official website)
Uno store Bath & body works (ph official website)

Bath & body works batte le stime nel quarto trimestre 2025. Il gruppo beauty americano archivia il periodo con risultati superiori alle attese. Nello specifico, nel trimestre chiuso al 31 gennaio 2026, il gruppo ha registrato vendite nette per 2,72 miliardi di dollari (pari a 2,34 miliardi di euro al cambio di oggi), in calo del 2% rispetto ai 2,78 miliardi dell’anno precedente. L’utile per azione diluito è stato pari a 1,99 dollari (1,71 euro), contro i 2,09 dollari nel 2024 (1,8 euro), mentre l’eps adjusted ha raggiunto 2,05 dollari (1,76 euro), oltre la guidance. Infine, l’ebit nel trimestre è stato di 599 milioni di dollari (514,5 milioni di euro), rispetto ai 678 milioni nel 2024 (582,3 milioni di euro), e l’utile netto di 403 milioni (346,2 milioni di euro), contro i 453 milioni (389 milioni di euro) dell’esercizio precedente. 

«I nostri risultati del quarto trimestre hanno superato le indicazioni da noi fornite. Dal lancio della Consumer first formula nel terzo trimestre, ci siamo mossi con urgenza per accelerare l’innovazione nelle nostre categorie, rinnovare e modernizzare il nostro marchio, espandere la distribuzione e semplificare il nostro modello operativo», ha dichiarato Daniel Heaf, amministratore delegato di Bath & body works. Tra le mosse più significative, il debutto anticipato su Amazon e il rollout della nuova brand identity, segnali di un’esecuzione definita «mirata e urgente» dal management. L’obiettivo è riposizionare l’azienda da specialty retailer a brand globale di riferimento.

Nell’intero esercizio, il gruppo ha registrato vendite per 7,29 miliardi di dollari (6,26 miliardi di euro), in lieve flessione (-0,2%) rispetto ai 7,3 miliardi (6,28 miliardi di euro) del 2024. L’utile per azione è sceso a 3,11 dollari (2,67 euro) dai 3,61 dollari (3,1 euro) dell’anno precedente. Mentre l’utile operativo si è attestato a 1,126 miliardi (1,266 miliardi nel 2024) e l’utile netto a 649 milioni (798 milioni nel 2024). Nel corso del 2025 la società ha riacquistato 15,1 milioni di azioni proprie per un controvalore di 400 milioni di dollari (343,7 milioni di euro), confermando l’attenzione alla remunerazione degli azionisti. L’eps adjusted nel 2025 è stato pari a 3,21 dollari (2,76 euro), rispetto ai 3,29 dollari (2,83 euro) dell’anno precedente.

Alla luce dei risultati, per l’esercizio 2026 il gruppo prevede un calo delle vendite tra il -4,5% e il -2,5% rispetto ai 7,29 miliardi (6,26 miliardi di euro) del 2025. L’utile per azione è stimato tra 3 e 3,25 dollari (tra 2,58 e 2,79 euro), mentre l’eps adjusted è atteso in un range compreso tra 2,4 e 2,65 dollari (tra 2,06 e 2,28 euro). La guidance non contempla nuovi piani di buyback. Attesa una generazione di free cash flow di circa 600 milioni di dollari (515,6 milioni di euro). Inoltre, nel primo trimestre 2026 le vendite sono previste in calo tra il 6% e il 4%, con un eps stimato tra 0,84 e 0,9 dollari (tra 0,72 e 0,77 euro). (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 04/03/2026 18:44
Ultimo aggiornamento: 05/03/2026 16:20
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