BusinessVia libera dai creditori, Baldinini rilancia con il nuovo azionista. Mira al +40% in 4 anni
Dopo il ricorso al procedimento unitario della crisi d'impresa di un anno fa, l’ingresso di un socio apre alla ristrutturazione. «Pitti uomo ha rappresentato per noi l’occasione per raccontare al mercato la nuova direzione», spiega il board member Alessandro Santamaria. La strategia prevede il rafforzamento del retail diretto, attraverso una rete di oltre 50 punti vendita monomarca
Baldinini vara un piano industriale per crescere di oltre il 40% in quattro anni. L’obiettivo è reso possibile grazie all’ingresso di un nuovo azionista (di cui non è ancora stato comunicato il nome), leader nella produzione internazionale di calzature, che, si legge in una nota, «rafforza la struttura patrimoniale e finanziaria dell’azienda attraverso un aumento di capitale destinato a sostenere il piano di sviluppo e rilancio».
Una svolta in appena 12 mesi. Il 2 luglio dello scorso anno infatti l’azienda aveva chiesto al tribunale di avviare un accordo con i creditori per ristrutturare un debito di circa 30 milioni di euro, continuando l’attività. La crisi era stata aggravata negli ultimi anni dal Covid e dalle sanzioni alla Russia, che avevano causato il calo del fatturato e bilanci in perdita.
Il rilancio del marchio romagnolo coinvolge vari ambiti, dal riposizionamento del brand allo sviluppo prodotto, passando per la strategia commerciale e l’organizzazione aziendale.
«Pitti uomo ha rappresentato per noi l’occasione per raccontare al mercato la nuova direzione», spiega il board member Alessandro Santamaria.
L’operazione è stata resa possibile dall'ingresso di un nuovo azionista, tra i principali player internazionali nella produzione di calzature. L’investitore rafforzerà la struttura patrimoniale e finanziaria di Baldinini attraverso un aumento di capitale destinato a sostenere il piano di sviluppo e rilancio del marchio.
Il piano industriale quadriennale prevede una crescita del fatturato superiore al 40%, sostenuta dal lancio delle nuove collezioni, dal consolidamento dei mercati storici, dall’espansione della rete retail e dall’ingresso in nuovi mercati europei e internazionali. Il progetto punta inoltre a incrementare la redditività attraverso l’ottimizzazione dei margini di prodotto e delle condizioni commerciali, accompagnata da un ulteriore sviluppo del modello omnicanale, con una sempre maggiore integrazione tra canali fisici e digitali.
A guidare la fase di trasformazione sono Giuseppe Pallini, presidente, Daniele Piazzalunga, chief restructuring officer, e Alessandro Santamaria, responsabile della strategia, del business development e del marketing.
Accanto al consolidamento dei mercati core, la strategia guarda all’espansione verso nuove aree europee e internazionali, con particolare attenzione ad Asia ed Emirati Arabi Uniti. Sul fronte distributivo, il piano prevede il potenziamento del retail diretto attraverso una rete di oltre 50 boutique monomarca, tra negozi a gestione diretta e in franchising, affiancata da nuove aperture e dallo sviluppo di corner nei principali department store europei. In programma anche il restyling degli outlet di Franciacorta e Mendrisio, l’apertura di un punto vendita al Roma outlet village nell’autunno 2026 e l’inaugurazione di un flagship store nel 2027.
In questo contesto, lo showroom milanese di via Bigli assumerà un ruolo centrale, diventando il punto di riferimento per le attività commerciali e di comunicazione del marchio. Sul fronte dell’offerta, a partire dall’ultima collezione il brand estenderà il proprio assortimento introducendo borse, accessori e piccola pelletteria. (riproduzione riservata)
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