BusinessAmber Valletta: «La moda può fare da apripista a un mondo più eco»
La top model attivista è la guest designer del brand Karl Lagerfeld, con cui ha lanciato una capsule eco-friendly per l’estate 2022. Tra cotoni e lini organici, giacche e borse di cactus e zip ricavate da plastica riciclata

Top model e attivista, l’impegno di Amber Valletta verso la moda green si consolida ulteriormente. È infatti in vendita da aprile la seconda collezione di accessori e abbigliamento per l’estate 2022 realizzata dalla modella per il brand Karl Lagerfeld, di cui è sustainability ambassador e guest designer. Parte dei proventi della vendita saranno devoluti alla piattaforma Treedom, che pianta alberi nelle zone colpite dalla deforestazione. A parlare del progetto è stata la stessa Amber Valletta in questa intervista a MFF.
Come è iniziato il suo impegno nella sostenibilità?
Sono cresciuta in Oklahoma e ho trascorso molto tempo nella natura. Da ragazzina, ho visto mia madre battersi per dare voce alla nostra comunità e ai suoi bisogni. Questo ha instillato in me la voglia di diventare attivista, di scendere in campo per il sociale e l’ambiente. Più di un decennio fa, ho iniziato a sentire che qualcosa non funzionava nel mondo della moda e non potevo rimanere in silenzio. Ho iniziato a utilizzare attivamente tutti i mezzi in mio potere per sensibilizzare il nostro settore.
Ritiene che la situazione attuale abbia cambiato le opinioni delle persone?
La notizia positiva è che sempre più persone stanno diventando consapevoli che abbiamo bisogno di fare scelte sostenibili. La moda potrebbe aprire la strada con la sua creatività e innovazione, ma dobbiamo agire ora.
Cosa significa essere ambassador della sostenibilità di Karl Lagerfeld?
È un grande onore. È un’esperienza stimolante lavorare con il team, aiutarlo a costruire la prossima fase dell’azienda e vederne l’evoluzione. Ho avuto modo di confrontarmi direttamente con i dipendenti del brand e ho realizzato quanto siano felici e ispirati di poter guidare l’azienda in una direzione sostenibile.
Qual era la sua visione per la collezione?
L’iconica influenza di Karl è fondamentale. La mia visione era quella di dare vita a guardaroba sostenibile con tutti i pezzi fondamentali da avere.
Come è stata progettata e prodotta?
Abbiamo eliminato le parti non necessarie, come ad esempio le cerniere lampo che potrebbero rendere più difficile il “fine vita” di un prodotto. Abbiamo selezionato tessuti utilizzando fibre naturali con certificazioni riconosciute, valutandone la provenienza e, in alcuni casi, mantenendo la produzione a livello locale. Nel complesso, abbiamo lavorato per ridurre l’impronta di carbonio e l’impatto ambientale lungo la catena di approvvigionamento.
Quali materiali sono stati utilizzati?
Cotone organico al 100% dall’India, lino organico e riciclato dalla Turchia e dall’Italia. La giacca biker e le borse sono derivati dalle foglie di cactus. Abbiamo utilizzato materiali innovativi come il Tencel con la tecnologia Refibra di Lenzing. Le cerniere sono realizzate con materiali come bottiglie in Pet riciclate.

Cosa ha imparato da questa esperienza?
Sono ancora più convinta che la collaborazione sia la base per smuovere le cose all’interno del sistema. Ci vorrà l’unione di tutti noi, perché solo unendo le diverse prospettive si può apportare un vero cambiamento.
Come rende il suo guardaroba più sostenibile?
Non compro molte abiti nuovi e, se lo faccio, mi assicuro che siano pezzi di qualità e senza tempo, che potrò indossare per molti anni. Riciclo i miei vecchi vestiti e indosso outfit vintage o second-hand.
Quali sono le principali azioni sostenibili che fa ogni giorno?
Prima di tutto guido un veicolo elettrico, non butto nessuno dei miei vestiti nella spazzatura, nemmeno un calzino. Riduco la plastica il più possibile, porto sempre con me la bottiglia d’acqua ricaricabile, e in ultimo, ma non meno importante, acquisto alimenti biologici e uso prodotti per la casa non chimici. Inoltre, mi considero un’attivista perché esprimo a gran voce i miei pensieri per attirare l’attenzione sulla crisi climatica, e sulle azioni che possiamo intraprendere per risolverla. (riproduzione riservata)