BusinessAlo, spunta l’ipotesi ipo o vendita
Come riportato da Reuters, il mercato finanziario ha messo sotto i riflettori l’ipotesi di una quotazione o dell’ingresso di un socio nel business del marchio di athleisure. A rinforzare il rumor è stata la cessione del business di T-shirt Bella+Canvas da parte dei founder, Danny Harris e Marco DeGeorge. Questo renderebbe più snella la controllante Color image apparel inc
Il mercato finanziario accende i riflettori su Alo, dopo la vendita da parte dei fondatori del business wholesale di T-shirt Bella+Canvas. Come riportato da Reuters, analisti e consulenti specializzati in fusioni e acquisizioni nel settore retail sostengono che l’operazione sia propedeutica a una futura quotazione in borsa o a una vendita del marchio di athleisure amato dalle celebrities e protagonista di un fitto piano di espansione worldwide.
La vendita di Bella+Canvas a SanMar, che non è ancora stata completata ma ha raggiunto un accordo preliminare il 18 maggio, darebbe ai fondatori Danny Harris e Marco DeGeorge, azionisti con una quota del 50% ciascuno, maggiore flessibilità e più opzioni strategiche per Alo, trasformandola in un’azienda focalizzata esclusivamente sull’athleisure di fascia alta in un mercato sempre più competitivo.
Harris e DeGeorge hanno trasformato Bella+Canvas in uno dei maggiori produttori statunitensi di T-shirt e capi d’abbigliamento destinati ai grossisti, dopo aver fondato l’azienda nel 1992 in un garage. Bella+Canvas rappresenta il ramo meno conosciuto, ma da lungo tempo affidabile dal punto di vista dei ricavi, della società madre di Alo Yoga, Color image apparel inc.
Con la cessione di Bella+Canvas, Alo diventerà un’azienda più facile da comprendere e valutare per potenziali acquirenti o investitori, rendendo molto più semplice un’eventuale vendita o quotazione in borsa. Nel 2023, Alo aveva già avviato colloqui con diverse società di private equity e altri potenziali investitori nel tentativo di trovare il suo primo partner finanziario. Secondo quanto riportato da Reuters all’epoca, l’operazione avrebbe potuto attribuire ad Alo una valutazione di circa 10 miliardi di dollari. Valutazione cresciuta a seguito del vasto piano di espansione retail che anche in Italia ha visto l’apertura del sanctuary di Roma, cui seguiranno Firenze in autunno e Milano piazza Duomo all’inizio del 2027. (riproduzione riservata)
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