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ETF & ETC ai raggi X

Global X Uranium

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Elevato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Molto alto
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Il giudizio di MFIU

La tematica è abbastanza concentrata e ad alta volatilità, adatta quindi ad una quota satellite di portafoglio

A chi è adatto. A chi confida sull’apprezzamento di un tema azionario specifico, mettendo in conto un rischio consistente del capitale investito.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo azionario focalizzato su uno specifico tema, finalizzato alla ricerca delle migliori aspettative di rendimento oppure al contenimento del rischio rispetto all’investimento indistinto su indici azionari generali (di piazza o di area geografica), rischio che comunque rimane elevato. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

Etf sull’uranio da Global X

Nuovo replicante che guarda alle azioni coinvolte nella filiera dell’uranio, cavalcando la bassa offerta e la sfida energetica

Fausto Tenini
18/06/2022

Il tema dell’efficienza energetica e del riscaldamento globale è più mai d’attualità, coinvolgendo i Governi di tutto il mondo (in particolare in ambito occidentale) in sforzi e attività mirati ad evitare il surriscaldamento del pianeta. Anche in ambito Etf la tematica è colta da numerosi provider di prodotti indicizzati, e Global X è un emittente particolarmente attento a proporre sottostanti tematica ad alta potenzialità per chi ha uno sguardo lungimirante. In questa occasione analizziamo le caratteristiche dell’Etf Global X Uranium che, come dice il nome stesso, permette di investire nelle aziende coinvolte nella filiera del metallo radioattivo e quindi nell'energia nucleare. D’altronde, per raggiungere emissioni nette di carbonio pari a zero e un consumo globale di energia che si prevede aumenterà del 50% entro il 2050, i Governi stanno esplorando tutte le opzioni per la generazione di energia, anche se quella nucleare può non essere considerata pulita per via delle scorie prodotte. Gran parte dell'attenzione si è concentrata sino ad ora sulle energie rinnovabili, come il solare e l'eolico, ma l’energia nucleare potrà a sua volta svolgere un ruolo critico nel mix energetico globale, anche perché è oggi più pulita e affidabile che in passato. L'energia nucleare si sta infatti gradualmente liberando dello stigma che le è stato attribuito anni addietro, sulla scia di significativi miglioramenti nella tecnologia e nella sicurezza. L'energia nucleare, al pari di quella eolica e solare, emette zero emissioni di gas serra durante il funzionamento delle centrali, il che la rende un'opzione energetica valida per le ambizioni climatiche net-zero. Ma tenendo conto anche delle emissioni totali di carbonio (come nel caso della costruzione di una centrale nucleare o dei pannelli solari), le emissioni di carbonio sono inferiori a quelle di molte altre fonti rinnovabili. E con i deficit di offerta che dovrebbero persistere nei prossimi anni, alcuni indicatori anticipatori come, ad esempio, i flussi negli Etf suggeriscono che il sentiment degli investitori verso il sottostante uranio è rialzista. L’energia nucleare è peraltro più affidabile -in termini industriali- di molte altre fonti di energia: le fonti rinnovabili come il solare e l'eolico dipendono dalle condizioni climatiche, variabili, per alimentare pannelli e turbine, e in molti momenti della giornata e dell'anno possono non produrre energia. Le interruzioni intermittenti rendono difficile il loro funzionamento come unico fornitore del fabbisogno energetico di una nazione, a differenza dell’energia nucleare che funziona a pieno regime per il 93,5% del tempo. Negli Stati Uniti, l'età media delle centrali è alta, 39 anni, e si stima che il 90% degli impianti aumenti la propria vita operativa da 20 a 40 anni negli ultimi decenni, con un ciclo di vita potenziale di 80 anni. L'Asia è uno dei principali centri di costruzione di nuovi reattori, con la Cina che conta su 18 reattori, l'India ne ha 6 e la Corea del Sud 4. A livello globale, sono in costruzione oltre 50 reattori. Il deficit di offerta energetica potrebbe inoltre sostenere ancora a lungo i prezzi dell'uranio, anche perché alcuni estrattori del metallo pesante hanno ridotto o chiuso la produzione durante la pandemia. A differenza di altre materie prime, l'uranio richiede un ciclo di produzione più lungo in quanto le utility devono approvvigionarsi di uranio 12-24 mesi prima dell'utilizzo previsto.  Per quanto riguarda il tema di investimento, il mercato dei futures sull’uranio è inoltre meno sviluppato di quello di altre materie prime, e ciò favorirà i flussi verso gli Etf. I prezzi dell'uranio sono saliti notevolmente nel corso del 2021 e ciò ha portato ad un aumento del 60% del prezzo delle azioni dell'uranio, ma anche i primi mesi del 2022 hanno visto un grande progresso al rialzo, con uno storno ad aprile. L’indice a cui è legato l’Etf di Global X è calcolato da Solactive ed offre agli investitori l'accesso a 50 società coinvolte nell'estrazione dell'uranio e nella produzione di componenti nucleari, comprese quelle che operano nell'estrazione, nella raffinazione, nell'esplorazione, negli acquirenti fisici di uranio o nella produzione di attrezzature per l'industria dell'uranio e del nucleare. LA volatilità è doppia rispetto al Msci World, e il 50% dei titoli sono canadesi (Cameco vale il 25%), seguiti dal 13% dell’Australia, 10% di corea del Sud, 6,4% di Giappone, etc. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • Global X Uranium

  • Codice Isin:

    IE000NDWFGA5

  • Emittente:

    Global X

  • Tipologia MF del sottostante:

    Azionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Azionario tematico

  • Indice sottostante:

    Solactive Global Uranium & Nuclear Components

  • Descrizione indice:

    L'indice espone alle azioni coinvolte nella filiera dell’uranio e dell'energia nucleare

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    paniere di valute

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,65%

  • Frequenza dividendi:

    Semestrale

  • Metodo di replica:

    fisica

  • Numero di componenti dell'indice:

    50

  • Patrimonio al:

    09/06/2022 7,6 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    -

  • Market Maker:

    -

  • Banca depositaria:

    Brown Brothers Harriman

  • Rendimento da dividendi:

    -

  • Rapporto P/E:

    -