Capitale garantito e cedole semestrali
Il pagamento dei premi è subordinato a una chiusura non negativa di Intesa Sanpaolo nelle date di valutazione prefissate
Alberto Micheli
18/07/2026
Si chiuderà martedì 28 luglio la fase di collocamento di una nuova serie di Cash Collect certificates targati Unicredit bank e destinati alla quotazione su Cert-X a partire dal prossimo 30 luglio: lo strumento sarà emesso lo stesso giorno a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprende una quota di costi iniziali pari al 3,85% del valore nominale. A parità di altre condizioni, il valore del certificato sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, cioè svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dal titolo domestico Intesa SanPaolo. A seconda di come si muoverà l’azione nei prossimi anni, il certificato potrà offrire o meno delle opportunità di guadagno di tipo cedolare. I rischi sono decisamente inferiori rispetto a quelli legati all’eventuale investimento diretto nel titolo, per effetto proprio della protezione del capitale: per lo stesso motivo, anche il potenziale di rendimento sarà però inferiore, dal momento che non è prevista alcuna partecipazione progressiva all’eventuale performance positiva che dovesse maturare il sottostante.
Il certificato viene offerto con una scadenza di sei anni (30 luglio 2032), senza alcuna opzione autocallable: non è quindi prevista alcuna finestra di possibile esercizio anticipato che possa ridurre automaticamente la durata dell’investimento. La quotazione su Cert-x garantirà comunque la possibilità di liquidare lo strumento secondo necessità, alle condizioni espresse dal mercato in ogni momento. La struttura prevede il pagamento di una cedola semestrale condizionata di ammontare pari a 21 euro (2,1% lordo, il 4,2% su base annua): questi premi saranno corrisposti solo se nelle relative date di valutazione il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al cosiddetto “Livello di Pagamento dell'Importo Aggiuntivo Condizionato”, pari al 100% del valore iniziale del titolo, che a sua volta sarà definito in base alla chiusura del prossimo 29 luglio. In caso di performance non negativa da parte di Intesa SanPaolo, il premio sarà quindi corrisposto, mentre in caso contrario, cioè se il titolo chiuderà al di sotto dello strike, l’importo addizionale non sarà pagato, ma sarà comunque accantonato: per questa emissione è infatti previsto il cosiddetto “effetto memoria”, in virtù del quale sarà sufficiente che la condizione di pagamento risulti nuovamente rispettata in una data di valutazione successiva, perché i premi competenza dei semestri precedenti ed eventualmente non corrisposti, vengano tutti recuperati. A scadenza, il rimborso del capitale iniziale sarà infine garantito da una protezione integrale (100%) del valore nominale: indipendentemente dall’andamento del sottostante, il certificato sarà quindi sempre liquidato al prezzo di emissione (1.000 euro). Da notare che tale opzione di protezione viene garantita solo a scadenza e quindi in caso di vendita anticipata sul mercato secondario, il valore dello strumento potrebbe risultare anche inferiore a quello di emissione, per effetto magari di un andamento negativo del titolo, che rendesse sempre meno probabile il pagamento dei premi o anche per un rialzo dei tassi d’interesse che riducesse l’appeal dei premi semestrali pagabili da questo certificato.
Rischio/rendimento. Questo prodotto ha una logica di tipo obbligazionario: considerando la protezione integrale a scadenza, l’unico rischio di perdita è infatti essenzialmente riconducibile alla solvibilità dell’emittente, esattamente come accade per i bond. Quanto al potenziale di guadagno, le cedole indicate potranno prospettare un rendimento massimo del 4,2% lordo annuo, il cui effettivo appeal dipenderà soprattutto dalle aspettative future sull’andamento dei tassi. Le cedole del certificato sono peraltro condizionate e la presenza dell’effetto memoria riduce solo in parte il rischio del mancato pagamento di uno o più importi. (riproduzione riservata)