Sono in molti a sostenere che, anche se negli Usa l'inflazione avesse davvero toccato il picco con il 9,1% di giugno, l'8,5% di luglio è comunque cosa che non si vedeva da quarant'anni e di certo per parecchio tempo l'obiettivo del 2% stabilito dalla Federal Reserve resterà lontanissimo. Da qui il fatto che la stessa Fed dovrà alzare ancora i tassi d'interesse. Eppure Wall Street continua a esere sorda da questo orecchio. Lo ha dimostrato anche oggi, chiudendo con il Dow Jones in rialzo dell'1,3%, il Nasdaq del 2,1% e lo S&P500 dell'1,7%. Quest'ultimo indice, poi, è al quarto rialzo settimanale consecutivo. Fra i titoli più brillanti, da segnalare Disney (+3,3%), Merck (+2,4%) e Apple (+2,1%). (riproduzione riservata)