Wall Street chiude poco mossa una seduta caratterizzate dalle attese di un rialzo dei tassi dello 0,75% alla riunione del Comitato di politica monetaria della Federal Reserve (Fomc), che porterebbe il costo del denaro nella fascia 1,50%-1,75%. Così il Dow Jones ha chiuso in calo dello 0,5%, il Nasdaq è salito dello 0,2% mentre lo S&P500, che ieri è entrato nel mercato Orso, ha perso lo 0,4%.
Grandi movimenti sui tassi, quindi: il rendimento del T-Bond decennale a un certo punto è salito fino al 3,45%, il livello più alto dal 2011 (a fine maggio il rendimento era del 2,74%). Mentre il tasso sui mutui per la casa trentennali a tasso fisso si è impennato al 6,28% mentre solo una settimana fa era al 5,50%. L'aumento dei tassi ha causato una forte inversione di tendenza nel mercato immobiliare. La domanda di mutui è crollata mentre le vendite di case sono in calo da sei mesi consecutivi, secondo la National Association of Realtors. Finora, però, i tassi in aumento non sono riusciti a raffreddare i prezzi altissimi delle case.
"Se i tassi non smettono di salire, il mercato azionario non smette di scendere", ha osservato Jim Paulsen, chief investment strategist di The Leuthold Group. Fra i titoli controcorrent da segnalare Oracle (+10,5%) grazie agli utili superiori alle attese grazie fa un "importante aumento della domanda" nel suo business del cloud infrastrutturale. Le azioni FedEx sono salite del 14,4% dopo aver aumentato il dividendo trimestrale di oltre il 50% e aver annunciato che avrebbe aggiunto tre nuovi direttori al suo cda. Per FedEx è stata la seduta milgiore da quasi vent'anni. (riproduzione rservata)