Volkswagen archivia il primo trimestre del 2026 con consegne globali in calo - seppure a fronte di una quota di mercato sostanzialmente stabile - in un contesto ancora fortemente influenzato da fattori macroeconomici e geopolitici. Tra gennaio e marzo il colosso tedesco ha consegnato 2,05 milioni di veicoli, in flessione del 4% rispetto ai 2,13 milioni dello stesso periodo del 2025.
Secondo quanto indicato da Marco Schubert, membro dell’extended executive committee per le vendite, il trimestre è stato «ancora una volta caratterizzato da condizioni molto difficili», con un mercato globale in contrazione fino alla fine di marzo.
Guardando alle diverse aree geografiche, le consegne in Europa sono salite del 4,7% a 983.800 unità, con un incremento del 4,2% in Europa occidentale e del 7,6% in Europa centro-orientale. Anche il mercato domestico tedesco ha mostrato un progresso (+4,8%). Positivo anche il Sud America (+7%), sostenuto dal Brasile (+14,4%).
A frenare il bilancio complessivo sono stati invece Cina e Nord America. Nel primo caso le consegne sono scese del 14,8% a 548.700 unità, in linea con il calo del mercato locale, mentre in Nord America il gruppo ha registrato una flessione del 13,3% a 205.500 veicoli, con un -20,5% negli Stati Uniti, penalizzati da dazi e cambiamenti regolatori. Nonostante il calo dei volumi, il gruppo segnala un lieve aumento della quota di mercato in Cina, dove il marchio Volkswagen (inclusa Jetta) resta leader.
Sul fronte dell’elettrico, le consegne globali di veicoli a batteria (Bev) si sono fermate a circa 200 mila unità, in calo dell’8% rispetto alle 216.800 del primo trimestre 2025. La dinamica è però divergente a livello geografico. In Europa il gruppo conferma la leadership e registra una crescita dell’11,5%, con una quota Bev salita dal 19% al 20% in Europa occidentale.
Al contrario, Cina e Stati Uniti segnano un forte arretramento: rispettivamente -64% e -80%, anche per la fine degli incentivi pubblici e, negli Usa, per l’impatto dei dazi introdotti nell’aprile 2025.
Indicazioni più incoraggianti arrivano dal portafoglio ordini europeo, in aumento di circa il 15% rispetto a fine 2025. Il gruppo segnala una buona domanda trasversale a tutte le motorizzazioni, con ordini complessivi in crescita del 3% e quelli per Bev in aumento del 4%.
A spingere la raccolta di nuovi ordini contribuiscono nuovi modelli come Volkswagen T-Roc, Cupra Terramar, Skoda Elroq, Audi Q3 e Porsche Cayenne Electric, mentre nei prossimi mesi è atteso ulteriore slancio dal lancio della nuova Electric Urban Car Family in Europa e da modelli elettrici sviluppati localmente in Cina.
In controtendenza rispetto ai Bev, le consegne globali di veicoli ibridi plug-in (Phev) sono cresciute del 31% a 109 mila unità. Il gruppo evidenzia una domanda crescente per le nuove generazioni di Phev, capaci di offrire autonomie in modalità elettrica fino a 143 chilometri.
A livello di brand, spicca la performance di Skoda (+14%), mentre il marchio Volkswagen Passenger Cars cala del 7,6% e Audi del 6,1%. In flessione anche Porsche (-14,7%), più esposta al rallentamento in Cina. Tra i modelli elettrici più venduti figurano Skoda Elroq (29.700 unità), Volkswagen ID.4/ID.5 (25 mila unità) e Skoda Enyaq (22.100), a conferma del ruolo centrale del mercato europeo nella transizione elettrica del gruppo. (riproduzione riservata)