Si rafforzano l’euro e lo yen, mentre il dollaro arranca. La valuta europea sta avendo una performance positiva grazie alla notizia dell’apertura di un dialogo per la pace in Ucraina e il rinvio dei dazi previsti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, spiegano gli analisti di Ebury. In rialzo anche lo yen grazie ai risultati economici superiori alle aspettative ottenuti dal Giappone nell’ultimo trimestre del 2024. Alle 12:30 del 17 febbraio il cambio dollaro/yen era calato del 0,35% a 151,7 mentre il cambio euro/dollaro era a 1,048 dopo aver toccato il massimo di due settimane venerdì a circa 1,051 dollari.
Il prodotto interno lordo del Giappone ha stracciato le attese degli economisti nel quarto trimestre. Secondo i dati preliminari del governo il pil è cresciuto dello 0,7% trimestre su trimestre, più dello 0,3% previsto dagli economisti. Nel tre mesi precedenti l'espansione era stata dello 0,4%.
Il balzo delle esportazioni ha contribuito all'accelerazione del pil, mentre la domanda interna ha frenato la crescita, con una contrazione marginale. Anche la spesa in conto capitale è aumentata dello 0,5% su base trimestrale, ma ha mancato le stime degli economisti che avevano previsto un aumento dell'1%.
I dati sul Pil si inseriscono in un contesto in cui la Banca centrale giapponese ha aumentato i tassi di interesse allo 0,5%, il livello più alto dall'ottobre 2008, e offrono più spazio alla Bank of Japan per continuare con la stretta monetaria.
«Per il momento, almeno – spiegano gli analisti di Ebury – i mercati ignorano le difficili relazioni tra Stati Uniti ed Europa e l'ulteriore rinvio dei dazi su larga scala ha alimentato le speranze che essi vengano utilizzati su base settoriale e come strumento di negoziazione geopolitica piuttosto che come strumento economico di base, sostenendo tutte le principali valute mondiali rispetto al dollaro e contribuendo a far salire le azioni a nuovi massimi storici negli Stati Uniti e in Europa. Nemmeno una spiacevole sorpresa al rialzo dell'inflazione statunitense di gennaio è riuscita a rovinare la festa della scorsa settimana, mentre i treasury statunitensi hanno ottenuto una performance positiva nonostante tutti i fattori sfavorevoli». (riproduzione riservata)