Un polo di hotel del benessere composto da quattro strutture a cinque stelle, fino al cinque stelle lusso della prestigiosa Villa Eden di Merano. È il gruppo di strutture di charme che la coppia di imprenditori composta da Angelika Schmid e dal marito Hannes Illmer ha costruito in diversi anni di attività. E che ora punta a crescere sempre di più nel settore quanto mai promettente della longevity, non solo come servizi all’avanguardia nel campo degli studi sulla longevità fisica e mentale, ma anche come numero di asset in portafoglio. Che già adesso è consistente: secondo quanto riferiscono a Milano Finanza gli imprenditori, vale circa 80 milioni di euro tra giro d’affari e valore immobiliare.
La struttura più all’avanguardia, e più rinomata, è quella guidata a Merano da Angelika Schmid e fondata oltre quarant’anni fa dal padre Karl, un imprenditore diventato ricco grazie alla licenza per l’Italia del famoso amaro Jaegermeister. A soli trent’anni era riuscito ad acquistare il castello di Rametz a Merano, costruito nel Duecento, dove oggi risiede la famiglia che lì coltiva 10 ettari di vigneto. Sempre Karl ha poi rilevato Tenuta Castel Monreale vicino a Trento, 22 ettari sempre a vigneto, è la più grande tenuta unificata in Trentino Alto Adige. Due castelli acquistati in pochi decenni. E che ancora abita. Oggi a 84 anni Karl Schmid continua a portare avanti l’attività agricola del castello con gli altri figli Stanislao, Brigitte e Nikolaus.
Ma la famiglia sud-tirolese ha diversificato negli anni dagli alcolici alla cura della persona e al benessere, tanto da costruire un piccolo impero immobiliare nel settore alberghiero. Grazie anche all’apporto del marito di Angelika. Attraverso la holding TT Consulting, Hannes Illmer ha rilevato dai passaggi generazionali – operando come un fondo di private equity – quattro hotel nel Nord Italia, che la famiglia gestisce: il Solea Boutique di Scena a due passi da Merano, e un altro della stesso brand, cinque stelle, a Fai della Paganella, e poi ancora l’Hotel Meandro a Gargnano (Brescia) per il quale è in programma una profonda ristrutturazione per fargli guadagnare la quinta stella e infine una struttura in revisione a Milano Marittima che sta per essere trasformata in un boutique hotel da 24 suites fronte mare.
«Stiamo cercando di creare un circuito di boutique hotel di prestigio, una rete di strutture di lusso con capitali italiani in una fase storica in cui molte proprietà vengono vendute, ai cambi generazionali, ai fondi esteri», spiega Illmer a Milano Finanza. Così come sono sempre di più le banche italiane che guardano con interesse alle strutture di lusso che effettuano trattamenti e ricerche all’avanguardia nel settore della longevità. È il caso di Intesa Sanpaolo, per esempio, vicina a Villa Eden, dove «lavoriamo al concetto di timeless longevity», interviene Angelika. «Mio padre, che ha sempre avuto problemi di peso, andava a curarsi in Germania e in Austria in cliniche private. Finché ha deciso di rilevare, nel 1982, due ville che ha poi unito».
Angelika ha iniziato a prendere in mano Villa Eden nel 1993: «Abbiamo ridotto le 40 camere iniziali in 25 suites per renderle più confortevoli per gli ospiti». Fra i quali alcuni nomi eccellenti dello spettacolo come Luciano Pavarotti o Barbra Straisand, ma anche politici del calibro di Marco Pannella o sportivi come Diego Armando Maradona all’apice della carriera. Fra i banchieri, Ana Botìn, presidente esecutivo del Santander. Ma non mancano esponenti eccellenti della finanza italiana. L’hotel è in crescita: nel 2025 ha fatturato oltre 5 milioni di euro.
Direttore sanitario di Villa Eden è Emanuele De Nobili, specializzato nelle ricerche sulla longevità cellulare. Che vengono poi messe in pratica nella struttura: «Abbiamo appena presentato la richiesta per la registrazione di un brevetto europeo per Stemmito, un percorso che stimola le cellule staminali e migliora la funzione mitocondriale», spiega il dottor De Nobili, ovvero la sede della produzione dell’energia nella cellula che rallenta con gli anni, per frenare i processi di invecchiamento.
Attorno ai longevity hotel si sta insomma rafforzando un ecosistema di aziende. Come Microgate, società di Bolzano attiva nel software per la riabilitazione motoria e cognitiva che ha messo a punto una macchina per il training del cervello. Ma non c’è solo la terapia: lo chef della struttura è lo stellato Marcello Corrado. E ora anche la Villa punta a conquistare la stella Michelin. (riproduzione riservata)