Il mercato italiano dei videogiochi vale circa 2,4 miliardi di euro, in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente (-1%). Il settore è entrato in una fase di consolidamento, mentre si trasformano le modalità di consumo: gli italiani giocano di più e in modo diverso, con un crescente ricorso a modelli digitali, mobile e servizi in abbonamento.
Questo emerge dal rapporto «I videogiochi in Italia nel 2025», realizzato da Ipsos per Iidea, l'associazione che rappresenta l'industria del videogioco, e presentato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nell'ambito di un evento dedicato all'evoluzione del settore tra innovazione digitale, nuove forme di fruizione e tutela dei giocatori.
A trainare i ricavi sono i contenuti software, che rappresentano il 77% del totale con circa 1,8 miliardi di euro (-1%). Il comparto hardware mostra dinamiche differenziate: le console crescono del 3% sfiorando i 400 milioni di euro, mentre gli accessori scendono del 5% a 152 milioni.
I videogiocatori in Italia sono 14,2 milioni, pari al 30% della popolazione e un dato sostanzialmente in linea rispetto all'anno precedente.
A crescere è, invece, il tempo dedicato al videogioco, che raggiunge una media di 7 ore e 53 minuti a settimana. Il coinvolgimento supera le 9 ore settimanali tra gli uomini, si attesta sopra le 5 ore tra le donne e arriva fino a 15 ore tra gli adolescenti (12-17 anni). Il pubblico resta prevalentemente maschile (60%) e giovane, con circa il 60% degli utenti sotto i 35 anni.
Lo smartphone si conferma il dispositivo più diffuso, con 11,1 milioni di giocatori e 929 milioni di euro di ricavi, pari a oltre metà del mercato software. Le console coinvolgono 6,5 milioni di utenti e rappresentano la piattaforma con il più alto livello di engagement (circa 6 ore settimanali), generando 643 milioni di euro. Il pc resta più di nicchia, con 3,7 milioni di giocatori e 111 milioni di euro di ricavi. Il mercato dei videogiochi completi (console e pc) vale circa 560 milioni di euro.
Allo stesso tempo, Ipsos fotografa una progressiva crescita del digitale, ma anche la persistenza di un ecosistema fisico ancora significativo. Il digitale rappresenta il 59% del totale (328 milioni di euro), mentre il formato fisico pesa ancora per il 41% (231 milioni). Nel fisico, il retail dei nuovi prodotti incide per il 31% (174 milioni), mentre l'usato vale il 10% (58 milioni).
Le classifiche dei videogiochi più venduti confermano la centralità dei grandi brand internazionali, con titoli come Ea Sports Fc 26 (ex Fifa), Ea Sports Fc 25, Grand Theft Auto V, Hogwarts Legacy e Red Dead Redemption 2 tra i più diffusi.Tra le nuove uscite si distinguono Ea Sports Fc 26, Battlefield 6 e Assassin’s Creed Shadows, che hanno rapidamente conquistato il pubblico.(riproduzione riservata)