La variante sudafricana del Covid contagia l'Asia mentre le banche centrali ritirano gli stimoli monetari e l'inflazione corre. Tre ragioni per far cadere le borse. Alle ore 7:20 italianeil Nikkei cede l'1,6%, Hong Kong il 2,29%, Shanghai lo 0,53%. L'oro guadagna lo 0,76% a 1.797 dollari per oncia, il petrolio Wti americano è in forte calo a sua volta (-3% a 76,96 dollari il barile). I mercati acquistano yen che balza dello 0,63% a 114,64, l'euro sale dello 0,11% a 1,1222, la sterlina cede lo 0,17% a 1,3299. I mercati acquistano T bond Usa decennali il cui rendimento passa dall'1,6% all'1,552%. Ieri era Thanksviging Day, oggi i futures su Wall Street sono in deciso rosso (Dow Jones -1,5%).
Gli scienziati hanno rilevato una nuova variante di Covid-19 in Sudafrica che potrebbe essere in grado di eludere le risposte immunitarie e contrastare gli effetti del vaccino. Il Nikkei sta guidando guidato le perdite, è sceso fino a quasi il 3%, portandosi ai minimi dell'ultimo mese. Le azioni di Hong Kong si sono invece portate ai minimi delle ultime 7 settimane e quelle australiane ai minimi delle ultime sei. Ad aggravare la situazione il fatto che oggi ad Hong Kong sono stati rilevati due casi con la nuova variante mentre la Cina sta ulteriormente inasprendo le restrizioni ai movimenti e questo potrebbe portare a un'ulteriore contrazione della seconda maggiore economia al mondo.
Gli effetti della nuova variante B.1.1.529 ora pesano sulle prospettive dei mercati, che sono in attesa di capire che cosa dirà l'Oms con i funzionari sudafricani dopo il meeting previsto per discutere delle implicazioni su vaccini e trattamenti.
Intanto una serie di contagi nella zona orientale della Cina ha spinto la città di Shanghai a limitare le attività turistiche e una città vicina a tagliare i servizi di trasporto pubblico, dato che Pechino insiste sulla tolleranza zero contro la diffusione dei cluster. Shanghai ha rilevato tre casi Covid trasmessi a livello nazionale con sintomi confermati, secondo i dati ufficiali della Commissione sanitaria nazionale pubblicati oggi, tenendo conto che l'ultima infezione sintomatica locale a Shanghai era stata segnalata ad agosto.
Le nuove infezioni sono arrivate pochi giorni dopo che il Paese ha contenuto il suo più grande focolaio causato dalla variante Delta, suggerendo la crescente sfida negli sforzi per eliminare i cluster locali. I funzionari sanitari nazionali avevano affermato all'inizio di questo mese che l'obiettivo della Cina non è rimanere a zero infezioni, ma assicurarsi che i focolai locali possano essere rilevati e contenuti il più rapidamente possibile.
Shanghai ha sospeso le agenzie di viaggio dall'organizzare tour che prevedono viaggi tra la città e altre regioni a livello provinciale. Il centro finanziario, dove risiedono 24,9 milioni di persone, ha sigillato alcuni complessi abitativi ritenuti a maggior rischio di infezione e due ospedali locali hanno interrotto alcuni servizi di persona per conformarsi alle nuove disposizioni, secondo quanto riporta l'agenzia Reuters dall'Asia. (riproduzione riservata)