skin track
Utili record e valutazioni elevate vs shock energetico: perché il secondo trimestre sarà il vero test per i mercati europei
Mercati Azionari Leggi dopo

Utili record e valutazioni elevate vs shock energetico: perché il secondo trimestre sarà il vero test per i mercati europei

05 maggio 2026, 14:35 Ultimo aggiornamento: 15:50

Escludendo banche e settori molto ciclici (ma includendo l’auto), il p/e medio delle società europee è pari a 18,1x per una crescita attesa degli utili del 15,6%. Un livello, avverte AlphaValue, che appare sempre più scollegato dalla realtà dello Stretto di Hormuz

I mercati azionari sono rimasti quasi invariati nella settimana conclusa il 1° maggio: l’S&P 500 è salito leggermente dello 0,22%, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,6% e lo Stoxx 600 è rimasto praticamente piatto (+0,1%). Il tutto in un contesto di risultati del primo trimestre esplosivi su entrambe le sponde dell’Atlantico. Gli utili societari, in particolare negli Stati Uniti, restano davvero solidi: il margine netto dell’S&P 500 nel primo trimestre, pari al 13,4%, è il più alto mai registrato da quando il consenso FactSet ha iniziato a monitorare la metrica, e gli analisti prevedono un’ulteriore espansione fino al 14,6% entro fine anno.

Ma la stagione degli utili stellare del primo trimestre è già scontata nei prezzi? «Sul fronte del conflitto in Iran non si sono registrati miglioramenti e il petrolio ha continuato a salire nel corso della settimana (top del Brent a 126 dollari al barile). La situazione geopolitica resta bloccata in un ciclo di false speranze e nuove tensioni», affermano gli analisti di AlphaValue.

Sebbene l’Iran abbia inizialmente proposto un nuovo accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz, ha rapidamente fatto marcia indietro definendo i colloqui una perdita di tempo, lasciando oltre 800 navi intrappolate e rendendo di fatto chiuso il canale e quindi il passaggio del petrolio.

Nel frattempo, le principali banche centrali, Fed e Bce in primis, hanno adottato un orientamento restrittivo (da falco), mantenendo invariati i tassi di interesse, ma segnalando che le mosse future saranno più probabilmente rialzi che tagli. Dalle divisioni interne della BoJ e della Fed alle discussioni approfondite di Bce e Bank of England sui rischi inflazionistici, il messaggio è lo stesso: le banche centrali sono pronte ad agire mentre il conflitto iraniano intensifica la pressioni sui prezzi.

«Questa svolta sincronizzata segna una possibile fine dell’era del denaro facile e, sebbene i mercati obbligazionari restino per ora tranquilli (i bond sono rimasti quasi invariati la scorsa settimana), il percorso verso politiche più restrittive è chiaramente tracciato», aggiungono gli esperti di AlphaValue.

E mentre dall’inizio della guerra, a fine febbraio, il Brent è salito di oltre il 50%, l’oro è sceso del 2,1% a 4.612 dollari l’oncia, poiché la stabilità dei mercati azionari ha ridotto la domanda di beni rifugio. Il Fmi ha avvertito che una chiusura dello Stretto durante l’estate danneggerebbe la crescita globale e colpirebbe soprattutto i Paesi più poveri. Il punto critico si avvicina, mentre le scorte europee di gas sono attualmente su livelli critici molto bassi.

Hardware IT in forte rialzo, mentre packaging e non food retail soffrono

Nella settimana al 1° maggio l’Hardware IT (+10,4%) è stato il settore migliore, trainato dall’entusiasmo continuo per la spesa in infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, essendo uno dei beneficiari diretti del ciclo degli investimenti (capex). Anche i semiconduttori (+2,7%) hanno continuato a salire, estendendo un’altra settimana di forte performance. Nxp (titolo coperto da AlphaValue con un rating add e un target price a 129 dollari) è stato il miglior titolo, con un balzo del 22% grazie a utili sopra le attese.

Il comparto Oil & Gas (+3,2%) ha guadagnato terreno in linea con il petrolio, con prospettive sugli utili che continuano a beneficiare direttamente del Brent stabilmente sopra quota 100 dollari al barile. Anche Utilities (+1,1%) e Food & Beverage (+0,7%) sono salite ma solo leggermente: le prime grazie al loro ruolo difensivo contro l’inflazione, le seconde per le caratteristiche difensive in un contesto di crescita sempre più incerto.

All’estremo opposto, il settore Paper & Packaging è stato il peggiore della settimana con un calo del 4,8%. Il settore è  colpito dall’aumento dei costi energetici e dalle crescenti preoccupazioni su una domanda più debole nei mercati finali. Tuttavia, per gli analisti di AlphaValue vale la pena notare che, dopo il forte calo dei prezzi, la valutazione appare ora interessante, soprattutto guardando alla somma delle parti, considerando che il solo valore delle foreste supera ormai la capitalizzazione di mercato.

Valutazioni elevate con shock energetico

L’indicatore di momentum di AlphaValue rimane per il momento in territorio positivo. Il 39% dei titoli coperti dal broker mostra un momentum a livello di prezzi fortemente positivo, in forte aumento rispetto alla settimana precedente (29%).

È interessante notare che questo è più che compensato dall’aumento dei titoli con un momentum fortemente negativo (19% contro 5% della settimana scorsa). È raro che sia la linea rossa sia quella verde (si veda il grafico) si muovano nella stessa direzione: un segnale che il mercato è sempre più polarizzato.

Dal punto di vista delle valutazioni, il multiplo prezzo/utile medio ponderato 2026 delle azioni europee coperte da AlphaValue si mantiene a 16x, per una crescita attesa dell’utile per azione del 13,9%. Tuttavia, questo dato è fortemente distorto dal settore auto (crescita dell’eps del 1.140%, p/e di 9,8x).

Escludendo l’auto, la valutazione complessiva è pari a 16,2x per una crescita media degli utili del 9,8%. «I semiconduttori scambiano ora a 45,2x gli utili attesi nel 2026, un livello molto elevato che, però, appare sostenibile nel breve termine grazie allo straordinario momentum», precisano gli analisti di AlphaValue.

Ricalcolato escludendo banche e settori altamente ciclici (ma includendo l’auto), il p/e medio è pari a 18,1x per una crescita attesa degli utili del 15,6%. «Un livello che appare sempre più scollegato dalla realtà dello Stretto di Hormuz», avvertono gli esperti. «Di fronte a uno Stretto di Hormuz potenzialmente ancora chiuso, a prezzi del petrolio in ulteriore aumento, alla prospettiva di una svolta restrittiva simultanea da parte di Fed, Bce, Bank of England e BoJ, e a consumi ancora più sotto pressione per l’aumento del costo della vita, il quadro non appare affatto rialzista».

Qualcosa dovrà cedere, sostengono gli analisti di AlphaValue. La stagione degli utili del secondo trimestre di quest’anno, che sarà la prima a riflettere pienamente lo shock energetico, potrebbe rappresentare il momento della resa dei conti. In quest’ottica gli analisti di Alphavalue mantengono un atteggiamento prudente, soprattutto sull’Europa, che è molto più esposta rispetto agli Stati Uniti a causa della maggior dipendenza dai prezzi energetici e della minor presenza di titoli legati all’intelligenza artificiale.



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza