Danno un contributo sempre più consistente i dividendi delle azioni EssilorLuxottica (ma non solo) detenute da Francesco Milleri - che del colosso dell’occhialeria controllato dalla famiglia Del Vecchio tramite Delfin è la guida operativa - attraverso la sua holding personale Milleri srl.
Secondo documenti contabili consultati da MF-Milano Finanza, la cassaforte del presidente e amministratore delegato del colosso dell’occhialeria ha chiuso il 2025 con quasi un milione di euro di profitti, otto volte superiore ai 115 mila euro di utile del 2024, grazie soprattutto all’aumento dei proventi finanziari. Tutto l’utile è stato destinato a riserva straordinaria.
La società, nata alla fine del 2022 come investment holding con l’obiettivo di detenere partecipazioni di lungo periodo, possiede un portafoglio composto da azioni Essilux, iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie. Dopo il forte salto del 2024, quando il valore del portafoglio era balzato da 8,9 a 121,3 milioni anche grazie al conferimento delle azioni assegnate a Milleri attraverso i piani di performance share, nel 2025 la crescita è proseguita più gradualmente: le immobilizzazioni finanziarie sono salite a 125,8 milioni, con nuovi acquisti per 4,5 milioni.
Secondo quanto riportato nel bilancio dello scorso anno, in portafoglio ci sono anche obbligazioni e quote di fondi d’investimento. «Nel corso dell’esercizio la società ha incrementato gli investimenti finanziari, ampliando il proprio portafoglio azionario nell’ambito di una gestione orientata all’ottimizzazione delle risorse disponibili.
Le oscillazioni di mercato rilevate (in primis sulle azioni EssilorLuxottica, ndr) sono considerate di natura temporanea e non tali da pregiudicare il presumibile valore di recupero degli investimenti, tenuto conto della finalità di detenzione di lungo termine», si legge nell’ultimo bilancio.
La cassaforte ha beneficiato di 2,17 milioni di dividendi incassati dalle partecipazioni contro i 226 mila euro dell’anno precedente. La struttura patrimoniale della holding risponde all’esigenza del pagamento delle tasse, anche in Francia.
A fronte di un patrimonio netto di 1,05 milioni di euro, la holding presenta debiti complessivi per 124,8 milioni. Una quota di 36,8 milioni è assistita da pegni sulle stesse azioni EssilorLuxottica. Il debito non deriva però da un acquisto a leva dei titoli sul mercato: già nel 2024 il passivo era composto per 85 milioni da debiti contratti verso il socio unico Milleri (come effetto della vendita di azioni del colosso dell’occhialeria) e per 36 milioni da debiti bancari. Tale struttura appare coerente con l’operazione di trasferimento delle azioni alla holding e con il relativo assetto finanziario della cassaforte personale del manager per esigenze fiscali.
Oltre alle azioni ricevute come piani di incentivazione variabile, il top manager ha messo in portafoglio una piccola parte del legato dei 2,1 milioni di titoli Essilux che gli erano stati promessi da Leonardo Del Vecchio nel testamento. Il legato non ha ancora trovato esecuzione per via del riassetto in corso nella Delfin. (riproduzione riservata)