Il presidente Donald Trump ha «saputo del messaggio di Elon e lo ha apprezzato». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo alla domanda di una giornalista che chiedeva se le scuse di Musk, dopo le dure accuse lanciate la settimana scorsa, fossero state considerate non abbastanza e in ritardo. La portavoce non ha voluto dire se Trump prevede di parlare con Musk. Fatto sta che una volta giunto il perdono, il titolo Tesla ha cominciato a risollevarsi ai minimi di giornata a 322,50 dollari per portarsi alle 20:10 ora italiana a 325,52 dollari, in calo dello 0,2%.
Poche ore prima, Elon Musk aveva fatto un passo indietro: «Mi pento di alcuni miei post della scorsa settimana sul presidente Trump. Sono andati troppo oltre», ha postato su X il fondatore di Tesla e SpaceX.
Secondo Cnn, le scuse pubbliche di Musk sono arrivate dopo una telefonata a Trump: i due si sono parlati brevemente lunedì 9, pochi giorni dopo il clamoroso scontro fatto di insulti e minacce attraverso i social. La telefonata è avvenuta dopo che il capo dello staff presidenziale Susie Wiles e il vicepresidente JD Vance avevano parlato con Musk venerdì 6.
Le frizioni erano nate dopo l’uscita di Musk dall’amministrazione, frutto di un accordo con lo stesso Trump. Ma presto i rapporti si erano incrinati, complice una raffica di post provocatori da parte dell’imprenditore. Al centro della lite, la legge di bilancio approvata dal Congresso, che taglia parte dei sussidi ai veicoli elettrici. «Quella legge non mi è mai stata mostrata», aveva dichiarato Musk, accusando Trump di agire contro i suoi interessi economici. Dalla Casa Bianca il tycoon aveva subito rilanciato: «Gli ho tolto il mandato EV e lui è impazzito».
Lo scontro ha infiammato i social. Il presidente Usa aveva chiuso la porta a ogni riconciliazione: «Avevamo un grande rapporto, non credo che lo avremo più». Musk, in risposta, aveva accusato Trump di ingratitudine: «Senza di me, avrebbe perso le elezioni».
Nel mezzo della lite online, il fondatore di Tesla aveva anche lanciato un sondaggio per testare il terreno su un possibile nuovo partito politico «che rappresenti davvero l’80% delle persone al centro». (riproduzione riservata)