Unipol chiude il primo semestre 2025 con risultati in decisa crescita, trainati dalla solidità del business assicurativo e dal contributo delle partecipazioni bancarie.
L’utile netto consolidato del gruppo assicurativo guidato dall’ad Carlo Cimbri, includendo il contributo di Bper e Banca Popolare di Sondrio (calcolato al 30 giugno), sale a 743 milioni di euro, in aumento del 17,6% rispetto ai 632 milioni dello stesso periodo 2024. L’utile netto reported si attesta a 622 milioni (+12,1%) con il contributo delle due banche al al 31 marzo, mentre il risultato netto del solo gruppo assicurativo raggiunge 740 milioni (+30,2%).
La raccolta diretta assicurativa si porta a 9,17 miliardi di euro (+12,3%), con i rami Danni a 4,79 miliardi (+4,5%) e il Vita a 4,38 miliardi (+22,3%, +8,4% escludendo i grandi contratti previdenziali). Nel Danni, il comparto Salute continua a correre (+12%), così come l’Auto (+4%) e il Non Auto (+5%). Il combined ratio migliora intanto al 92,7% (93,1% nel 2024).
Il settore Vita beneficia sia del canale bancassicurativo che di quello delle agenzie, con un risultato ante imposte di 180 milioni (+32%). Nei Danni, il risultato ante imposte cresce a 520 milioni (+9,4%).
Le partecipazioni bancarie contribuiscono per 244 milioni al risultato di gruppo, mentre il comparto «Altre Attività» (alberghiero, salute...) raddoppia l’utile ante imposte a 47 milioni.
La redditività lorda degli investimenti assicurativi tocca il 5,2%, con il 4,5% proveniente da cedole e dividendi. Sul fronte patrimoniale, l’indice di solvibilità consolidato migliora al 222% (212% a fine 2024), mentre quello del solo gruppo assicurativo sale al 286%.
Il management segnala che l’attività assicurativa prosegue regolarmente nel terzo trimestre, in linea con il piano strategico 2025-2027 Stronger | Faster | Better. (riproduzione riservata)