Sale la tensione intorno alla remunerazione del ceo di Unicredit Andrea Orcel a pochi giorni dall’assemblea del prossimo 31 marzo. Dopo le polemiche delle scorse settimane e la recente bocciatura da parte del proxy advisor Iss, venerdì 17 marzo il presidente Pier Carlo Padoan è sceso in campo.
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L’ex ministro ha scritto al Financial Times per difendere le scelte del consiglio di amministrazione. Secondo Padoan, inoltre, «l'affermazione che lo stipendio di Orcel sia stato aumentato è discutibile, dato che la paga in caso di «semplice raggiungimento degli obiettivi rimane invariata nonostante target più esigenti. Il pacchetto proposto - conclude Padoan - ribilancia i rapporti tra paga fissa e variabile per premiare risultati che superino obiettivi ambiziosi».
Il board di Unicredit ha proposto di modificare la politica di remunerazione per poter premiare il superamento dei target, sottolineando che in caso di «semplice» raggiungimento degli obiettivi lo stipendio di Orcel sarebbe invariato. La «curva d'incentivazione», si legge nei documenti preparati dalla banca per l'assemblea, è inoltre «più severa» per i pagamenti inferiori all'obiettivo. Ciò significa che la remunerazione totale dell'a.d. sarà inferiore, nonostante l'aumento dello stipendio fisso, se gli obiettivi non vengono raggiunti.
Nei giorni scorsi il proxy advisor Institutional Shareholder Services (Iss) ha consigliato agli investitori istituzionali di votare contro la remunerazione del ceo. Secondo Iss «l’aumento del 30% dello stipendio dell’a.d. e il nuovo meccanismo di sconto sul prezzo di conversione dei premi in azioni potrebbero risultare in un aumento eccessivo della remunerazione». Nelle polemiche sul compenso di Orcel è entrata anche Jayne-Anne Gadhia, ex presidente del comitato remunerazioni di piazza Gae Aulenti. Secondo il Financial Times, la manager inglese si sarebbe dimessa dal cda proprio in polemica con l’aumento del compenso. Una ricostruzione che però Padoan respinge: la suggestione che «l'ex presidente del comitato remunerazione di UniCredit, Jayne-Anne Gadhia, abbia lasciato la banca in seguito a scaramucce sullo stipendio dell'a.d. è falsa», ha scritto il presidente al Financial Times. Come già accaduto nel 2021 lo stipendio di Orcel fa discutere e l’assemblea del prossimo 31 marzo si preannuncia calda, almeno su questo specifico punto. (riproduzione riservata)