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Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti
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Unicredit, pronte le lettere di Bruxelles contro il golden power del governo Italiano

09 ottobre 2025, 18:00 Ultimo aggiornamento: 18:50

La Commissione Europea si prepara ad agire contro la legislazione italiana sul golden power, nell’ambito di una più ampia iniziativa volta a contrastare gli Stati membri che ostacolano la fusione e il consolidamento bancario in Europa

Pronte due lettere di Bruxelles nei confronti dell’Italia contro l’utilizzo del golden power per mettersi di traverso alle fusioni bancarie non gradite, lettere distinte che verranno recapitate a Palazzo Chigi a novembre. Lo rivela la Reuters, che cita quattro fonti a conoscenza del dossier, secondo cui la Commissione Europea si prepara ad agire contro i poteri speciali del governo italiano in tema di autorizzazione alle operazioni di m&a nell’ambito di una più ampia iniziativa volta a contrastare gli Stati membri dell’Ue che ostacolano la fusione e il consolidamento delle banche in Europa.

Secondo le fonti l’esecutivo comunitario lancerà due procedimenti separati, rispettivamente nell’ambito delle regole sul mercato unico (procedura Eu Pilot) e di quelle sulle fusioni (da parte della Dg Comp). Il golden power mira a tutelare l’interesse nazionale in settori strategici come la difesa e le telecomunicazioni e l’Italia è uno dei Paesi membri che hanno esteso la normativa anche al settore bancario.

L’iniziativa - nata dopo i casi Bbva-Sabadell in Spagna e Unicredit-Banco Bpm in Italia (bloccata da prescrizioni troppo invasive) - punta anche ad essere un avvertimento a Germania e Spagna, entrambe coinvolte in fusioni bancarie contestati dai rispettivi governi: al di là delle Alpi, Berlino ha alzato le barricate nei confronti della scalata di Unicredit a Commerzbank e a Madrid l’esecutivo Sanchez ha messo paletti molto forti a un’opas del Bbva sul Sabadell in via di conclusione.

In Italia poii il risiko bancario non è ancora chiuso: i francesi del Crédit Agricole stanno studiando un’aggregazione fra le sue attività italiane e il Banco Bpm di Giuseppe Castagna. Bloccando le fusioni transnazionali fra istituti di credito e il consolidamento, le prerogative nazionali finiscono per ostacolare anche la nascita di una vera unione bancaria.

Secondo una delle fonti, Bruxelles ritiene che i golden power si sovrappongano alle competenze della Commissione Europea e della Bce, limitino la concorrenza e violino il principio di indipendenza bancaria. (riproduzione riservata)



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