Proprio mentre il risiko bancario si prepara a entrare nella sua seconda fase, con Unicredit ancora una volta in prima linea, arrivano importanti giri di poltrone nella banca guidata da Andrea Orcel.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, in questi giorni Fiona Melrose, una delle top manager più vicine al ceo, ha lasciato l'incarico di head of group strategy & esg per assumere quello di head of group people & culture, la funzione che sovrintende alle risorse umane dell'intero gruppo.
Entrata in Unicredit nel marzo 2021, Melrose ha lavorato per alcune delle principali banche europee, tra cui Deutsche Bank, Ubs e Santander. Nel suo percorso figura anche Bankers without Boundaries, organizzazione specializzata nella mobilitazione di capitali privati a sostegno di progetti con impatto ambientale e sociale.
Nel nuovo incarico, che le vale anche l'ingresso nell'executive committee (la stanza dei bottoni di Unicredit), coordinerà tutte le strutture hr del gruppo, a partire dalla capa italia delle risorse umane Ilaria Dalla Riva. La posizione è stata ricoperta negli ultimi quattro anni dall’irlandese Siobhan McDonagh, anch'essa con un passato in Ubs e in procinto di lasciare il gruppo per motivi personali.
Un altro cambiamento rilevante riguarda Ferdinando Giuliano, head of public affairs & policy di Piazza Gae Aulenti dal giugno 2023 e uscito dalla banca da una decina di giorni. Giornalista con esperienze al Financial Times e a Bloomberg, nonché ex portavoce di Mario Draghi, Giuliano ha guidato le attività di advocacy e relazioni istituzionali della banca riportando a Joanna Carss, responsabile del group stakeholder engagement.
In questa fase non si registrano soltanto partenze. Diverse figure stanno assumendo un ruolo crescente all'interno dell'organizzazione. Tra queste spicca Chicco Di Stasi, arrivato in Unicredit da Ubs dopo precedenti esperienze in Jp Morgan e Goldman Sachs.
Oggi ricopre il ruolo di head of equity & credit sales e, da circa due anni, anche quello di head of investment products, con il compito di accelerare lo sviluppo dell'asset management e dell'offerta di investimento del gruppo. È l’uomo dei derivati. Ha giocato un ruolo fondamentale in questi due anni di risiko con i blitz in Commerzbank e Generali.
Le operazioni di m&a restano invece sotto la supervisione di Giacomo Marino, figura centrale del ceo office e tra i manager più coinvolti nei dossier strategici. Marino siede inoltre nel cda di Camfin, la holding di Marco Tronchetti Provera di cui Unicredit detiene il 9%. (riproduzione riservata)