Consiglio di amministrazione che sale da 13 a 15 membri, con l’ingresso di due nuovi consiglieri, uno espressione di Unicredit e un altro in rappresentanza del blocco delle casse previdenziali che, assieme alle fondazioni di origine bancaria, esprimeranno i due vicepresidenti di F2i.
Il presidente del collegio sindacale spetterà a rotazione alle casse e alle fondazioni che partono per prime. La presidenza della sgr resta a Cdp, socio fondatore che, spalleggiato dal Tesoro, in questi mesi è rimasto irremovibile sul proprio diritto a indicare il vertice.
Sono i punti portanti, secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di rivelare, del nuovo accordo di consultazione del Fondo Italiano per le Infrastrutture (F2i) che i 19 azionisti della sgr specializzata negli investimenti infrastrutturali e guidata da Renato Ravanelli si preparano a firmare dopo quasi un anno e mezzo di discussioni. Il patto era scaduto a marzo 2024 ma, dopo la disdetta di alcuni soci, le interlocuzioni per ridisegnare la governance erano partite nell’autunno del 2023.
Al pari di Intesa Sanpaolo, l'altra grande banca del Paese, Unicredit ha in portafoglio il 9,99% della sgr, ma a differenza di Ca' de Sass (che esprime Franco Dalla Sega), l'istituto di credito non aveva mai chiesto un consigliere. Nell'autunno 2023 Unicredit aveva disdettato il patto parasociale, ma più per allinearsi al suo grande azionista Fondazione Crt, allora guidata dall’ex presidente Fabrizio Palenzona.
Oltre a Intesa e Unicredit, nel capitale della sgr ci sono anche nove fondazioni bancarie col 24,75%, quattro casse previdenziali al 19,39%, Cdp Equity (14%) e tre fondi esteri (Ardian all'8,4%, Grosvenor al 6,7% e i cinesi di Beijing Hanghuang al 6,7%).
Per il board che si rinnoverà in primavera, il patto light ripresenterà Ravanelli, mentre, secondo le indiscrezioni, Cassa si prepara a sostituire l’attuale presidente Massimiliano Cesare. Per il peso nella raccolta dei fondi (sei fondi con 8,3 miliardi di euro di asset), le casse previdenziali (in particolare Cassa Forense) rivendicavano la presidenza della sgr. Alla fine la quadra è stata trovata grazie all’introduzione della doppia vicepresidenza. (riproduzione riservata)