Su Commerzbank spunta l’ipotesi di uno scontro tra due delle maggiori banche europee. Deutsche Bank starebbe studiando contromosse per ostacolare l'eventuale acquisizione dell’istituto di Francoforte da parte di Unicredit.
Tra le opzioni che il ceo Christian Sewing sta studiando c'è anche quella dell'acquisto di una parte o della totalità della restante quota del 12% di Commerzbank detenuta ancora dal governo tedesco, secondo quanto scrive Bloomberg.
Le indiscrezioni su Deutsche Bank arrivano in giorni caldissimi per il risiko bancario europeo. Mercoledì 11 Unicredit è uscita allo scoperto con in mano il 9% del capitale di Commerzbank. Il pacchetto è stato in parte costruito sul mercato e in parte acquistato in asta dallo Stato tedesco per un esborso complessivo di 1,5 miliardi.
Il raid di Unicredit punta alla creazione di un polo bancario che per capitalizzazione sarebbe in testa alle classifiche europee. Un progetto salutato positivamente sia dal presidente della Bce Christine Lagarde che dal numero uno della Bundesbank Joachim Nagel. Sinora però né il governo, né le altre istituzioni tedesche si sono espresse ufficialmente. Solo i sindacati – ben rappresentati nel consiglio di sorveglianza di Commerz, come previsto dal modello di co-gestione – si sono espressi criticamente sul blitz auspicando l’intervento di un gruppo francese.
L’interesse di Deutsche Bank non sorprende. Già nel 2019 il gruppo aveva avviato negoziazioni con il vertice di Commerz per la creazione di un campione del credito tedesco. Il progetto però naufragò per le forti opposizioni dei sindacati che temevano un bagno di sangue in termini occupazionali. Ora, secondo le indiscrezioni, l’idea potrebbe riprendere quota per sbarrare la strada al gruppo italiano, ma l’esito è tutto da decidere.
Un ruolo decisivo lo giocheranno le istituzioni, a partire dal governo che ha già iniziato a esaminare i vari scenari. La forte attenzione dell’esecutivo guidato da Olaf Scholz per il dossier è stata confermata lunedì 16 settembre da un portavoce del ministero delle Finanze. Occorre peraltro ricordare che sul mercato si continua a speculare anche su un interesse della francese Bnp Paribas per Commerz.
In un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt il ceo di Unicredit Andrea Orcel ha spiegato le finalità industriali del gruppo italiano: «Per il momento siamo solo azionisti, ma una fusione tra le due banche potrebbe apportare un significativo valore aggiunto per tutti i soci e creerebbe un concorrente molto più forte sul mercato bancario tedesco». E ancora: «l’Europa, e anche la Germania, hanno bisogno di banche più forti. Le banche devono finanziare la crescita e l’enorme trasformazione che ci aspetta. Che si tratti della transizione verso un’economia più verde o della modernizzazione delle infrastrutture».