La mozione di sfiducia «è stata firmata da complottisti e amici di Putin. Io mi ricordo i carri armati per le strade di Bergamo e la sensazione che non ci fosse luce in fondo al tunnel. Ma l'Europa della solidarietà è riuscita a uscire dalla pandemia: non lasciamo che gli estremisti riscrivano la storia». Queste le dure parole con cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aperto il suo intervento in sessione plenaria a Strasburgo, nel corso del dibattito sulla mozione di sfiducia a lei e alla sua Commissione nell'ambito del «Pfizergate».
Il caso fa riferimento agli scambi di messaggi fra l'esecutivo di Palazzo Berlaymont e le compagnie farmaceutiche per l'acquisto di vaccini, conversazioni non rese pubbliche da von der Leyen e i suoi commissari.
Per Gheorghe Piperea, l’ eurodeputato del partito di estrema destra Alleanza per l'unità dei romeni che è riuscito a ottenere le 72 firme per presentare la mozione di sfiducia, «la Commissione europea ha ignorato le decisioni del Parlamento e abusato del suo potere, creando una retorica della paura durante la pandemia da cui alcuni si sono arricchiti».
Dal canto sua la presidente dell’esecutivo Ue ha sottolineato che «certamente in quel periodo sono stata in contatto con i rappresentanti delle case farmaceutiche, ma ogni contratto è stato redatto alla luce del sole e tutte le accuse sul fatto che gli stati membri siano stati obbligati ad acquistare vaccini è falsa, ogni capitale ha potuto scegliere cosa fare». E poi ha ribadito che «questa mozione è un crudo tentativo di separare l'Europa dalle forze pro-democratiche in favore di estremismi e complottisti che odiano l'Ue».
Il voto in merito alla mozione di sfiducia si terrà nella giornata di giovedì 10 luglio. Già è noto che contro alla proposta di Piperea si schiereranno, stando alle dichiarazioni fatte in aula, il gruppo dei Socialisti e Democratici, il Partito Popolare europeo e Fratelli d'Italia (nel gruppo dei Conservatori europei). A favore della sfiducia, invece, gli eurodeputati del Movimento 5 stelle in the Left e i Patrioti, in cui milita la Lega. Resta in stallo per il momento il gruppo di Renew Europe. Per conferme e/o cambi di rotta si dovrà aspettare il 10 luglio. (riproduzione riservata)