Sul nuovo Meccanismo europeo di Stabilità (Mes) «non ho cambiato idea, continuo a pensarla come sempre». E questa è solo una delle ragioni per cui «sarebbe stupido adesso aprire il tema sul Mes» secondo la premier, Giorgia Meloni, intervistata da Bruno Vespa al forum «L'Italia che verrà» alla Masseria Li Reni.
Difatti il Mes è «una parte di una serie di strumenti che vanno discussi nel loro complesso». In particolare, non ha molto senso «ratificare la riforma del Mes quando ancora non sai cosa prevedono le nuove norme sul Patto di stabilità e crescita», sottolinea la presidente del Consiglio.
Per di più il «Mes è uno stigma, uno strumento che rischia di bloccare le risorse che invece potrebbero essere utilizzate». Anche se l'Italia ratificasse la riforma del trattato, «siamo consapevoli che il Mes non verrebbe richiesto da nessuno?». E, precisa la leader di Fdi, non «intendo dall’Italia, per cui almeno finché ci sono io al Governo non c’è possibilità, ma neanche dagli altri Paesi». Ne è un esempio il fatto che quanto è stato attivato il Mes sanitario, che per giunta aveva garanzie meno stringenti, «nessuno ha preso quei soldi perché il Mes è uno stigma» ribadisce Meloni.
(riproduzione riservata)