La Commissione europea apre le porte a destinare parte del nuovo bilancio Ue da 2 mila miliardi di euro per il periodo 2028-34 all’energia nucleare, o meglio al finanziamento di «nuova o aggiuntiva capacità da fissione nucleare».
L’energia da fissione è stato infatti inserito nelle oltre duecento voci di intervento ammissibili al finanziamento attraverso i piani di partenariato nazionale e regionale che nel complesso stanzieranno 865 miliardi di euro ai Ventisette Paesi nel settennato. Lo conferma uno degli allegati alla proposta di bilancio a lungo termine che stabilisce il «quadro di monitoraggio delle spese e delle prestazioni», ovvero il metodo di performance sulle future erogazioni europee.
Il cambio di passo è segnato dall'inclusione della fissione che consentirà il finanziamento di impianti nucleari, nuovi o esistenti, che il bilancio attuale non sovvenziona. Da non sottovalutare il nucleare potrebbe anche essere ammissibile al nuovo Fondo per la competitività da oltre 400 miliardi di euro nel settennato, che include le tecnologie a zero emissioni nette secondo la definizione fornita dal regolamento Net-Zero Industry Act.
Negli allegati viene riconosciuto tra le altre cose il 100% di contributo della fissione alla lotta al cambiamento climatico. Negli allegati sono elencati gli investimenti previsti. Per la fissione nucleare, l’indicatore di output sarà la nuova capacità installata, mentre tra i risultati attesi c’è la riduzione annuale dei gas serra. (riproduzione riservata)