L'Ucraina è pronta a sospendere gli attacchi alle infrastrutture russe, se anche Mosca farà lo stesso. Lo ha dichiarato sui social il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, dopo che Donald Trump ha annunciato che sia l'Ucraina che la Russia hanno accettato di fermare i raid su obiettivi energetici.
«Se i nostri partner riusciranno a garantire che la Russia sia realmente disposta ad astenersi dal colpire la nostra rete elettrica, gli altri impianti energetici, le infrastrutture critiche e le vie di approvvigionamento alimentare, allora noi, naturalmente, saremo pronti a ricambiare, astenendoci a nostra volta dagli attacchi», ha scritto Zelensky dopo le dichiarazioni di Trump.
«Abbiamo bisogno di un'intesa affidabile, duratura e concretamente vantaggiosa per la popolazione: un accordo che non crolli semplicemente una volta che i russi avranno tenuto le loro elezioni e ottenuto un temporaneo allentamento delle tensioni sulle forniture di benzina e diesel», ha spiegato il presidente ucraino riferendosi al voto previsto in Russia nel fine settimana per il rinnovo della Duma.
«Le forniture alimentari, i sistemi energetici e altri beni essenziali per la sopravvivenza devono essere tutelati, eppure gli attacchi russi prendono di mira proprio questi settori», ha proseguito Zelensky. «Impianti energetici, infrastrutture portuali, reti logistiche e persino magazzini contenenti generi alimentari e medicinali ucraini vengono colpiti quotidianamente», ha ricordato il presidente, ammettendo che «l'Ucraina resta scettica sulla reale intenzione della Russia di rispettare un simile accordo».
«La guerra deve finire e una de-escalation riguardante le infrastrutture critiche potrebbe rappresentare il primo passo verso la pace», ha concluso, «attendiamo proposte concrete da parte dei nostri partner». (riproduzione riservata)