La prima tranche del prestito da 90 miliardi dell’Ue all’Ucraina dovrebbe essere versata già a giugno. Lo rivela il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis al G7 Finanze di Parigi. «Aggiornerò i ministri del G7 sul prestito da 90 miliardi di euro, sul quale stiamo facendo buoni progressi», spiega l’ex premier lettone. «Stiamo finalizzando i documenti per essere in grado di iniziare l’esborso a giugno».
Il prestito è stato concordato nel Consiglio Europeo di dicembre con una cooperazione rafforzata a 24, senza cioè Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Ed è stato poi a lungo bloccato dall’ex premier Viktor Orbán a causa di un duro contrasto con Kiev sull’oleodotto Druzhba, danneggiato da bombardamenti russi e riparato in ritardo dall’Ucraina - è la tesi dell’ungherese - per metterlo in difficoltà nelle elezioni vinte ad aprile da Peter Magyar, che ha tolto il veto.
Dombrovskis ha anche lanciato un appello agli altri partner del G7. «Ci aspettiamo che contribuiscano con la loro quota al finanziamento dell’Ucraina e trasmettano il messaggio che ora non è il momento di ridurre la pressione delle sanzioni contro la Russia, ma che dobbiamo invece mantenere la rotta e rafforzare la pressione sull’aggressore». Parole rivolta soprattutto al presidente americano Donald Trump, che ha allentato il sostegno a Kiev adottando posizioni più morbide verso la Russia di Vladimir Putin. (riproduzione riservata)