Il presidente americano, Donald Trump, e il capo di Stato russo, Vladimir Putin, avranno un colloquio telefonico nel pomeriggio di lunedì 19 maggio. L’obiettivo, come annunciato dallo stesso Trump, è «porre fine allo spargimento di sangue» in Ucraina, dopo i deludenti colloqui tra Kiev e Mosca della scorsa settimana in Turchia.
Venerdì 16 maggio, a Istanbul, una delegazione di alti rappresentanti ucraini e russi hanno condotto i primi colloqui di pace dal febbraio 2022. Tuttavia il confronto non è stato proficuo: non si è infatti arrivati a un accordo su un cessate il fuoco, richiesto dall’Ucraina e dagli alleati occidentali.
Di fronte a questo stallo nei dialoghi che Donald Trump ha annunciato la conversazione telefonica con il presidente russo. Il suo auspicio, riportato nero su bianco da lui stesso sul social Truth, è che i colloqui siano produttivi, che conducano a un «cessate il fuoco» e che la «guerra, che non sarebbe mai dovuta scoppiare, giunga al termine».
Tuttavia, secondo quanto scrive Bloomberg citando una fonte anonima informata sui piani del Cremlino, l’ottimismo di Putin riguardo nuove e future conquiste sul campo di battaglia alimenterebbe la rigida posizione del presidente russo nei negoziati e il rifiuto di qualsiasi cessate il fuoco, nonostante gli appelli statunitensi.
L’esperto militare, Ben Barry, dell’International Institute for Strategic Studies ha dichiarato sempre a Bloomberg che lo scenario di una conquista completa da parte della Russia entro fine anno è «estremamente improbabile», a meno di un improvviso collasso delle difese ucraine.
Per prepararsi alla conversazione, domenica 18 maggio, il vicepresidente statunitense J.D. Vance ha incontrato a Roma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo un alto funzionario ucraino, i due leader hanno discusso «della situazione in prima linea, dei preparativi per il colloquio di lunedì 19 (tra Putin e Trump, ndr), della possibilità di sanzioni contro la Russia in assenza di risultati e di un cessate il fuoco».
I leader, secondo quanto reso noto dalla Casa Bianca, hanno «discusso del loro obiettivo comune di porre fine allo spargimento di sangue in Ucraina e hanno fornito ulteriori informazioni sullo stato attuale dei negoziati per un cessate il fuoco e una pace duratura».
L’incontro tra Vance e Zelensky è il primo dopo quello di fine febbraio nello Studio Ovale, che aveva segnato un cambiamento nel tono della Casa Bianca nei confronti dell’Ucraina. Lunedì 19 maggio, il vice presidente continuerà la sua missione in Vaticano per incontrare Papa Leone XIV.
Intanto i leader europei di Germania, Italia, Francia e Regno Unito si sono assicurati un aggiornamento immediato dopo il colloquio telefonico. «Il dialogo (con l’Ue, ndr) continuerà subito dopo il colloquio tra Trump e Putin previsto per oggi», ha dichiarato il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius.
Continuerà, appunto, perché già nella serata di domenica 18 maggio il presidente degli Stati Uniti aveva avuto una conversazione con i leader della cosiddetta coalizione dei volenterosi, a cui ha partecipato anche la premier Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio, si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi «ha innanzitutto ribadito il sostegno dell’Italia, insieme ai partner europei e occidentali, agli sforzi di Trump per una pace giusta e duratura in Ucraina, sottolineando l’importanza di un cessate il fuoco immediato e incondizionato».
Meloni ha infine «espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata ancora una volta da parte ucraina a favore del dialogo e ha reiterato l’auspicio che Mosca si impegni seriamente attraverso contatti diretti tra leader in un negoziato che conduca alla pace». (riproduzione riservata)